È boom di mutui per la prima casa alla Banca di Manzano

Con il tasso fisso per vent’anni, in pochi mesi più di 750 richieste

Il cambio di rotta era nell’aria. Il 2014 ha segnato un incremento del 15% nelle domande di mutuo presentate dalle famiglie del Fvg agli istituti di credito. Questa la situazione fotografata dall’analisi Crif, società privata con funzione di sistema di informazione creditizia. 

In questo contesto, all’inizio dell’anno, Banca Manzano, ha lanciato un’iniziativa che ha riscosso un grande successo in termini numerici: un mutuo a tasso fisso a condizioni decisamente vantaggiose rispetto ai tassi praticati dalla concorrenza (2,90% contro tassi superiori al 4,00%)  della durata di vent’anni. Condizioni valide per tutti coloro che accendevano un nuovo contratto prima casa, ma anche per clienti che decidevano di portare in BCC Manzano (surrogare) un mutuo attivato con un altro istituto di credito. 

E così le filiali di Banca Manzano sono state letteralmente prese d’assalto con più di 750 richieste di mutuo in quattro mesi (la media annuale si aggira attorno alle 300 richieste), segno tangibile che l’offerta fosse quella giusta al momento giusto. 

Un tentativo, per l’istituto presieduto da Silvano Zamò, di superare la stretta del credito che, negli ultimi anni, ha messo seriamente in difficoltà imprese e famiglie, rendendo sempre più rari gli investimenti. Un’azione che ha costretto anche gli altri Istituti ad allentare le maglie sulle condizioni: «In questo modo – sostiene Zamò – Banca Manzano ha dato un contributo concreto a tutto il territorio, sia attraverso la propria azione, sia tramite quella indotta nelle altre banche».

Non è la prima volta che BCC Manzano spinge l’acceleratore in materia di mutui. Era già successo alla fine degli anni ’90. All’epoca l’allora presidente del Consiglio Romano Prodi aveva auspicato che il tasso di interesse per i prestiti casa scendesse sotto la soglia del 5% (viaggiava vicino al 6%). Era il 1998 e BCC Manzano lanciò un mutuo al 3,90%, che fece conoscere l’istituto di credito manzanese come la “banca dei mutui”. 

Ritornando ai dati relativi all’analisi Crif, nel 2014 è stata la provincia di Udine a guidare la classifica regionale per importi richiesti, con 119.491 euro (+20,4% rispetto al 2013), seguita da Trieste, con 103.852 Euro. Il valore medio più contenuto, invece, è stato quello rilevato nella provincia di Gorizia, con 90.723 Euro.

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