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Economia

Autovie Venete: 70 milioni di investimenti nel 2021 ma ora preoccupa la situazione internazionale

I mancati introiti dei pedaggi a causa della ridotta mobilità e il ricaro delle materie prime hanno pesato sul bilancio societario

Nel 2021 Autovie Venete ha proseguito nel piano di realizzazione degli investimenti per un valore di circa 70 milioni di euro. Nel bilancio la società registra un utile di circa 21 milioni di euro, frutto anche della razionalizzazione e dell’efficientamento delle attività di gestione. Risultati positivi considerando gli effetti sociali ed economici derivanti dall’emergenza sanitaria Covid–19, che si sono riflessi anche sull’andamento dei transiti e quindi sugli introiti dei pedaggi. A ciò si è aggiunto anche il significativo aumento del prezzo dei beni energetici che, a sua volta, ha condizionato i listini dei prodotti, compresi i materiali da costruzione, creando non pochi problemi alla gestione degli appalti.

La situazione

In questo quadro di riferimento instabile, il bilancio d’esercizio registra un utile di circa 21 milioni di euro che, su proposta del socio di maggioranza Friulia, verrà distribuito agli azionisti per una quota del 10 per cento con il posticipo dell’effettiva liquidazione al momento dell’indennizzo di subentro della nuova Concessionaria o comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2025 “visto il difficile momento internazionale che ha ripercussioni anche sui costi e sulle tempistiche dei cantieri”, ha precisato la presidente della finanziaria Fvg, Federica Seganti. La differenza (17 milioni 867 mila euro) verrà destinata alla riserva straordinaria e 1 milione 51 mila euro alla riserva legale.

La decisione è stata assunta giovedì 28 aprile dall’assemblea degli azionisti. Nel corso della seduta il presidente della concessionaria autostradale, Maurizio Paniz, ha ricordato come “la società ha innanzitutto continuato a garantire adeguati livelli di servizio per l’utenza autostradale, proseguendo inoltre nella realizzazione degli investimenti e mantenendo comunque sempre alta l’attenzione nel preservare le migliori condizioni possibili per la sicurezza nei luoghi di lavoro dei propri dipendenti”. “Il massimo sforzo di Autovie, di concerto al socio di riferimento Friulia, - ha sottolineato Paniz – è rivolto al completamento delle opere della terza corsia in fase di realizzazione e all’avvio di quelle ulteriori necessarie a concludere il progetto, alla salvaguardia dell’infrastruttura esistente assicurando un’adeguata manutenzione della stessa, il tutto in un contesto complessivamente orientato a una migliore efficienza gestionale”.

“Siamo consci – ha tenuto a precisare – che le aspettative da parte del territorio per il completamento dell’opera sono enormi. Dal canto nostro l’impegno è massimo per costruire un’opera chiave per l’intero Nord Est. Va sottolineato che negli ultimi dieci anni Autovie ha realizzato investimenti per oltre un miliardo di euro collocandosi, proporzionalmente alla rete gestita, al secondo posto in Italia. Tutto questo nonostante la concessione sia scaduta nel 2017 e si continui a lavorare in regime di prorogatio”.  

La società mantiene sia un sufficiente livello di liquidità sia adeguate prospettive di flussi finanziari per poter confermare, anche per il 2022, il mantenimento della continuità aziendale. Il futuro, però, appare quantomai incerto. “Pur chiudendo il bilancio con un risultato economico positivo, non possono essere nascoste le preoccupazioni sulle prospettive, che risulterebbero indubbiamente minacciate qualora gli effetti della crisi internazionale in atto sul sistema economico – spiega il presidente di Autovie – non dovessero registrare una inversione di tendenza”. A ciò si aggiunge anche la questione relativa all’evoluzione del processo di trasferimento della concessione. La tematica viene costantemente e attentamente monitorata in maniera coordinata da Autovie Venete e dal socio di maggioranza Friulia.

Lo stato di avanzamento delle opere

Nel 2021 sono proseguiti i lavori di realizzazione della terza corsia nel primo sub lotto del secondo lotto (Portogruaro – Alvisopoli) con l’auspicio, d’intesa con il commissario delegato, di poter giungere entro il primo semestre 2023 all’apertura al traffico anche di questo tratto. Per quanto concerne i sub lotti 2 e 3 del secondo lotto (San Donà – Portogruaro) è in corso di predisposizione la documentazione propedeutica all’avvio della gara per l’affidamento dei lavori, “il cui andamento – precisa il presidente di Autovie - è tuttavia condizionato dall’eccezionale incremento dei prezzi di alcune materie prime, in particolar modo l’acciaio, che comporterà senz’altro un aumento dell’importo dei lavori rispetto a questo inizialmente preventivato, oltre che l’incertezza sull’esito delle gare”. Quanto al secondo sub lotto del quarto lotto (Nodo di Palmanova – Palmanova) sono in fase di definizione le procedure di affidamento dei lavori per la realizzazione della rotatoria all’intersezione tra la strada regionale 352 e la strada regionale 126.

L’andamento del traffico

I transiti nel primo semestre sono stati fortemente condizionati dalle misure governative per limitare gli spostamenti a causa dell’emergenza sanitaria, mentre nel secondo semestre si sono palesati i primi segnali di ripresa. Il traffico leggero ha risentito maggiormente delle restrizioni mentre quello pesante è cresciuto del 2% rispetto al 2019 (da registrare in particolare l’impennata degli autoarticolati e autotreni a 5 e più assi del 9%). Complessivamente l’anno si è concluso con un saldo positivo del 23,5% rispetto al 2020 ma con un saldo negativo del 9,9% rispetto al 2019. Tutto ciò si è tradotto in una perdita di introiti da pedaggio per circa 14 milioni di euro rispetto al 2019.

Utili per il territorio

A beneficiare del 10% dell’utile di Autovie Venete saranno specialmente le aziende del territorio grazie all’azione strategica della finanziaria regionale. “Il pur contenuto dividendo, per quanto concerne Friulia, appare importante – afferma la presidente Federica Segantispecie in un periodo di massima urgenza e straordinarietà. Condividendo la prudente posizione degli amministratori che, in un quadro internazionale di totale incertezza, non prevedeva alcuna erogazione – precisa – riteniamo che la soluzione identificata possa comporre le esigenze della Concessionaria e, parimenti, confermare l’attenzione da sempre dedicata da Friulia a tutte le numerose e meritevoli aziende del territorio, da sempre coinvolte nel perseguimento di ambiziosi piani di sviluppo anche a valenza internazionale”.

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