Il Prosciutto di San Daniele vola, crescono i numeri dell'export

Le esportazioni extraeuropee salgono del 10%: il primo settembre del 2019 è stato positivo su tutti i fronti dell'export

Sempre più buoni i numeri dell'export del Prosciuto di San Daniele: da gennaio a giugno 2019, incremento del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In aumento le esportazioni extra europee del 10%, grazie ai risultati in Canada e Giappone.
Nel primo semestre del 2019 il Prosciutto di San Daniele ha registrato un complessivo +2% di prodotto esportato, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

L’export nei Paesi UE ed extra UE

Per quanto riguarda le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea, si registra una leggera flessione del 3%, rispetto al periodo gennaio – giugno 2018. Nel primo semestre si rilevano risultati decisamente positivi in alcuni mercati come Grecia (+192%), Belgio (+39%) e Lussemburgo (+3%) che controbilanciano alcuni rallentamenti in altri Paesi UE come Francia (-8%), Germania (-8%) e Regno Unito (-10%). Nella prima metà del 2019, l’export nel mercato extra UE è cresciuto del 10% rispetto allo stesso periodo del 2018, trainato da ottime performance registrate in Canada (+239%), Giappone (+29%), Australia (+28%), Cina (+14%) e Stati Uniti (+4%). Questo trend è da ricondursi all’entrata in vigore di importanti accordi bilaterali di libero scambio, come JEFTA e CETA, tra l’Unione Europea e alcuni Paesi Terzi, con l’obiettivo di rafforzare le partnership commerciali ed economiche, agevolando gli scambi attraverso l’abolizione e la riduzione dei dazi, e garantendo norme che tutelano e forniscono vantaggi e opportunità a tutti i soggetti coinvolti. Di conseguenza, sul totale delle esportazioni le quote dei mercati extra UE fanno registrare risultati positivi e promettenti pari il 46% del totale esportato (rispetto al 43% dello stesso semestre del 2018), a fronte di una leggera flessione dell’export nei Paesi dell’Unione che passa al 54% (rispetto al 57% dei primi sei mesi del 2018), confermando l’andamento della riduzione del margine tra le due aree geografiche. 

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L’export per tipologie di prodotto

 Il prosciutto intero con osso, tra le categorie di prodotto, registra un aumento del 7% mentre il preaffettato in vaschetta registra un calo del 14%, rispetto al primo semestre 2018. La tipologia maggiormente richiesta, pari all’82%, è rappresentata dal prodotto sia disossato
che nella sua interezza con lo zampino
, uno dei segni distintivi del Prosciutto di San Daniele DOP. “L’entrata in vigore di accordi bilaterali di libero scambio tra UE e Paesi Terzi rappresenta sicuramente un vantaggio positivo per il settore dell’agroalimentare italiano. Lo dimostrano i risultati ottenuti dalla DOP Prosciutto di San Daniele in Canada e Giappone” - afferma Mario Emilio Cichetti, Direttore Generale del Consorzio del Prosciutto di San Daniele.

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