Atrio sostiene i progetti culturali senza confini tra Friuli, Carinzia e Slovenia

Consegnato lo scorso 5 luglio dal direttore dello shopping center di Villach Richard Oswald il “Fondo per il futuro” da 10.000 euro ciascuno a K3 Festival dei Cortometraggi (Villach, Udine e Lubiana) e al progetto “L’eredità culturale dei nostri vicini”, che coinvolge anche il Carso triestino

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Il Fondo per il Futuro del centro commerciale ATRIO di Villach, in Carinzia, finanziato a partire dal 2007 con 100.000 euro, sostiene a cadenza biennale con un contributo complessivo di 20.000 euro i progetti transfrontalieri che vengono sviluppati senza confini, tra Carinzia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia. Per questo 2013, il Fondo di ATRIO sosterrà due importanti progetti culturali, con una somma di 10.000 euro per ciascun progetto.

I progetti che si sono aggiudicati il fondo sono il K3 Festival internazionale del cortometraggio, che si svolge tra Villach, Udine e Lubiana, e “L’eredità culturale dei nostri vicini”, progetto di cooperazione culturale articolato in pubblicazioni ed eventi, che vede la Slovenia nel ruolo di capofila, ma che è sviluppato tra Slovenia, Austria e Italia (Area del Carso).

Nello shopping center di Villach si è svolta il 5 luglio la cerimonia per la consegna degli assegni da parte del comitato consultivo del “Fondo per il futuro”, composto dal presidente della Regione Carinzia Peter Kaiser, dal sindaco di Villach Helmut Manzenreiter,  dal Ceo della società SES Spar European Shopping Center Marcus Wild e dal manager di ATRIO Richard Oswald.

Vediamo nel dettaglio i progetti a cui il fondo è stato assegnato: il K3, Festival internazionale del cortometraggio, organizzato da “Verein Kommerzkunst” (Unione Arte e commercio) di Villach, e rappresentato dal direttore Fritz Hock, prende la sua denominazione proprio dal fatto che coinvolge tre città e tre Paesi in un’unica corale iniziativa. Fondato in Carinzia nel 2007 dallo stesso Fritz Hock, il festival da allora si è svolto con successo tra Udine, Lubiana e Villach, con l’obiettivo di sostenere lo scambio interculturale tra i tre Paesi. Il focus è rappresentato dai giovani film-makers e punta ad offrire loro un’opportunità per far conoscere al grande pubblico i propri lavori. Al termine del concorso transfrontaliero, il migliore film viene premiato con 1.500 euro. Per chi aspiri a partecipare, è ancora possibile iscriversi inviando il proprio corto (massimo 30min) fino al 31 luglio 2013. Altre informazioni al sito (www.k3festival.com)

Il secondo progetto, “L’eredità culturale dei nostri vicini”, capitanato dall’Agenzia per lo sviluppo dell’Alta Carniola, con sede a Jesenice (Slovenia) e rappresentata dal direttore Stevo Scavicar e dalla project manager Jasmina Bagar, è stato realizzato in collaborazione con l’Assocazione culturale slovena in Austria e la cooperativa “Nas Kras” con sede a Monrupino, sul Carso triestino. Il progetto intende stimolare la cooperazione fra le tre regioni confinanti, attraverso pubblicazioni, l’organizzazione del Tamburizza Festival a St. Johann im Rosental (7 luglio, Carinzia), la festa del Matrimonio tradizionale a Sezena (Slovenia) e Monrupino (Fvg) e il grande incontro tra le associazioni culturali dei tre paesi nell’Alta Carniola in ottobre, con danze, costumi e prodotti tipici delle rispettive tradizioni.
La prossima assegnazione del “Fondo per il Futuro” senza confini è programmata per il 2015, e tutte le informazioni sulle modalità di partecipazione sono reperibili on line al sito www.atrio.at

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