Due nuovi codici ateco: accedono ai ristori anche orti botanici, zoo e riserve naturali

1.500 euro anche ad attività di noleggio senza operatore di altre macchine e attrezzature non classificate

Due codici Ateco si aggiungono all'elenco dei beneficiari dei 18 milioni di euro che la Giunta regionale ha deciso di destinare, a titolo di ristoro, a quelle attività che hanno sofferto maggiormente della nuova stretta imposta a livello nazionale per contenere la pandemia. Si tratta degli orti botanici, giardini zoologici e riserve naturali (Ateco 910400) ai quali andrà una somma una tantum di 4.800 euro e delle attività di noleggio senza operatore di altre macchine e attrezzature non classificate (Ateco 773999) a cui andranno 1.500 euro.

Lo ha annunciato l'assessore regionale alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, illustrando alla II Commissione consigliare il provvedimento adottato dalla Giunta regionale in via preliminare (e che sarà licenziato in forma definitiva dall'esecutivo nella seduta di domani) per distribuire i 18 milioni di euro inclusi nell'assestamento di bilancio autunnale. Bini ha ricordato quali sono stati i criteri adottati dalla Giunta per la distribuzione delle risorse regionali: "ci siamo sovrapposti alle categorie beneficiate dal decreto Ristori governativo - ha spiegato Bini - a cui sono state aggiunte delle fattispecie già presenti nella precedente manovra regionale di primavera ed altre che invece non erano state incluse nel nostro primo riparto".

"È stata scelta una misura 'flat' - ha precisato ancora l'assessore - per poter garantire la massima celerità nei tempi di erogazione dei contributi che, per chi è incluso in questo secondo provvedimento ed era già stato beneficiato dal primo
riparto, avverrà entro dieci giorni". Bini ha anche assicurato l'impegno della Giunta a verificare che ci siano le condizioni per eventuali ulteriori interventi in un prossimo futuro. L'assessore ha accolto la necessità, segnalata da più componenti della Commissione, di sollecitare un maggior impegno di Mediocredito nel fronteggiare le richieste di liquidità delle imprese del Friuli Venezia Giulia.

Con riferimento alle domande processate da parte di Mediocredito a valere sui fondi anticrisi regionali, Bini ha riferito che
dall'inizio dell'anno ad oggi son state chiuse 237 domande, di cui 189 riguardanti i provvedimenti anti Covid-19, per un plafond di 20mln di euro complessivi di cui 12mln per misure legate all'emergenza sanitaria; restano a disposizione 6,2mln a fronte di un valore complessivo delle domande di 15,3mln di euro. Si prevede che ulteriori 90 domande, attualmente senza copertura, possano essere soddisfatte all'inizio del 2021 con le risorse provenienti dai rientri dei fondi rotativi.

"Riconosco al Consiglio regionale tutto l'impegno profuso per giungere a questo provvedimento con un'intesa unanime - ha sottolineato Bini - perché questa è una battaglia complessa che investe tutti e richiede un fronte unito".

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