Aprolaca: nel 2011 eviedenti segnali di ripresa ma la crisi non è finita

L' associazione produttori lattiero caseari del Fvg questa mattina, durante l’assemblea annuale dei soci, ha fatto il punto sull’andamento di un comparto che, negli anni scorsi, è stato toccato da problematiche enormi

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

La crisi non è finita, nonostante qualche segnale di ripresa registrato lo scorso anno. Nel 2012 il prezzo del latte alla stalla è sceso nuovamente e si continua a guardare al futuro con incertezza.  Enzo Bernardel, presidente dell’Associazione produttori lattiero caseari del Fvg (Aprolaca), questa mattina, durante l’assemblea annuale dei soci, ha fatto il punto sull’andamento di un comparto che, negli anni scorsi, è stato toccato da problematiche importanti (quote latte, direttiva nitrati, crisi economica internazionale e aumento del latte proveniente dai paesi dell’Est Europa).

“Lo scorso anno – ha spiegato Bernardel – Aprolaca ha chiuso l’accordo regionale (ad esclusione del mese di gennaio a 35 centesimi al litro), alle seguenti condizioni: febbraio e marzo 37 centesimi, aprile-giugno 38 centesimi, luglio-dicembre 39 centesimi, così come gennaio e febbraio 2012 (qualità e Iva 10 % compresa). Purtroppo da marzo 2012 la situazione di mercato è peggiorata e abbiamo dovuto subire l’imposizione di 37 centesimi al litro.

Relativamente ai costi di produzione, nel 2011 si è registrato un aumento complessivo del 9,5 % rispetto all’anno prima. Le voci che hanno maggiormente inciso sono i prezzi dei mangimi (+ 13,1%), dei carburanti e dell’elettricità (+ 9,5%). Per i prezzi al consumo registriamo un considerevole rialzo dei listini dei prodotti lattiero-caseari (+2,8% rispetto al 2010, dati Ismea)”. Bernardel ha sottolineato che senza un’adeguata tutela del prodotto regionale le produzioni tipiche sono in pericolo.

“Positiva – ha detto - è l’indicazione obbligatoria della provenienza del latte fresco e la politica regionale della valorizzazione del prodotto tipicamente friulano, promossa dall’assessorato regionale all’agricoltura e dall’Ersa”. Proprio per ridare competitività alle imprese, Aprolaca, in collaborazione con Ciase-Coldiretti ed Ersa, ha organizzato non solo la tradizionale “Festa della ricotta friulana certificata” ma anche una serie di manifestazioni finalizzate alla promozione dei prodotti lattiero-caseari.

Per quanto riguarda la questione quote latte Bernardel ha precisato: “In Fvg sono 78 le aziende interessate. La legge 33/2009 non ha dato i risultati sperati. La maggioranza dei produttori ha fatto sacrifici per rispettare le regole mentre c’è un gruppo di allevatori che non le ha mai rispettate”. Al termine dell’assemblea il direttore, Massimo Caiazzo, ha comunicato che, nel 2011, Aprolaca ha raccolto 18.498.616 litri di latte da 90 aziende agricole socie. Il latte è stato poi rivenduto a 12 caseifici cooperativi e artigiani in Fvg e Veneto. Il prezzo pagato ai soci, nel 2011, è stato pari a 43,4 centesimi di euro al litro, qualità Iva 10% compresa (+14% rispetto al 2010).
 

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