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Il foro di Aquileia

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Gli albergatori friulani: "Turismo in stallo. Clamorosi ritardi sulla promozione estiva"

Il presidente Bruno Della Maria tuona contro l'agenzia regionale che si occupa della promozione: "Siamo arrivati quasi a fine gennaio e Turismo Fvg è immobile: nulla è stato fatto per promuovere per tempo, sia in Italia che all’estero, l’offerta della prossima estate"

Bruno Della Maria, presidente provinciale degli albergatori aderenti a Confcommercio Udine, lancia l’allarme sulla prossima stagione turistica, in particolare sul fronte della promozione: «Siamo arrivati quasi a fine gennaio e Turismo Fvg è immobile: nulla è stato fatto per promuovere per tempo, sia in Italia che all’estero, l’offerta della prossima estate. Problema tanto più grave ovviamente per Lignano, la località che produce i numeri più rilevanti del turismo regionale».

Un immobilismo, insiste Della Maria, «che impedisce al personale degli infopoint di svolgere al meglio il proprio lavoro. Turismo Fvg distribuisce i suoi addetti sul territorio, ma fa mancare del tutto il materiale informativo e promozionale. Siamo tornati all’era delle fotocopie o delle indicazioni ai turisti con il dito sulla cartina geografica».

Proprio a Lignano, nei giorni scorsi, si è tenuta una riunione, promossa dal sindaco Fanotto, con diversi operatori turistici locali. «Ed è emersa la preoccupazione di tutti, – rende noto il presidente degli albergatori di Confcommercio –, a partire da chi amministra la città, per l’assenza di promozione e di strategie per la prossima estate».

Si attende l’ufficializzazione da parte della Regione del vincitore del bando per la promozione quinquennale, «ma quando i suoi contenuti verranno concretizzati sarà probabilmente troppo tardi per incidere sul 2014. Non c’è dubbio alcuno sulla professionalità delle società che hanno partecipato alla gara, ma mancheranno ancora per vari mesi le linee guida da indirizzare a Turismo Fvg». Un’Agenzia, insiste Della Maria, «che vive una fase prolungata di stallo, aggravata da una posizione infelice, quella di Villa Chiozza, quando invece la sede di Villa Manin rappresentava un luogo ideale e baricentrico per il nostro comparto».

Facendo appello «a non dimenticarsi degli operatori turistici non consorziati che, al pari degli altri, versano i tributi per il bene di tutti», Della Maria invita infine la Regione a fare chiarezza sulla tassa di soggiorno: «Viste le difficoltà di cassa dei Comuni, ci aspettiamo che prima o dopo l’imposta verrà reintrodotta. Preventivamente sarebbe però auspicabile stabilire dove finiranno le risorse. La nostra proposta, già avanzata alla presidente Serracchiani, è di dividere a metà gli incassi tra la promozione del territorio e i contributi per l’ammodernamento delle strutture ricettive». 

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