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Lavoro, dall'inizio della crisi in Fvg persi oltre 22 mila posti

La nostra regione è quella che al nord, in termini percentuali, ha sofferto di più in questi ultimi anni

Sono 22.405 i posti di lavoro persi in Friuli Venezia Giulia (in valore assoluto) dal 2008 al 2015. A rivelarlo è l'indagine di Impresalavoro con un'elaborazione su dati Istat, regione per regione.

A livello nazionale, con la crisi, sono stati persi 656 mila posti di lavoro. La nostra regione si colloca tra la Liguria (-24.520) e il Molise (-10.748). In cima alla spiacevole classifica la Sicilia (-137.033), mentre all'ultimo posto e in controtendenza il Lazio (+116.026).

Ma in termini percentuali, al nord, la regione che ha sofferto di più in questi ultimi anni è il Friuli Venezia Giulia: (-4,32%), seguita dal Veneto (-4,06%) e dalla Liguria (-3,86%). La Lombardia (-0,66%) è sostanzialmente ai livelli di occupazione fatti riscontrare prima della crisi, mentre il Trentino Alto Adige riesce addirittura a far crescere del 4,37% i propri occupati.

L’ultimo anno, però, ha confermato il trend di recupero dell’occupazione iniziato nel 2014. I dati al terzo trimestre 2015 fanno segnare complessivamente un aumento di 154mila occupati su base annua, con una composizione per regione della nuova occupazione che questa volta sembra premiare il Sud del Paese. In valori assoluti la regione in cui si sono creati più nuovi posti di lavoro è la Puglia (+38mila700). La variazione degli occupati nell'ultimo anno, Friuli Venezia Giulia, è di +1175, con una variazione percentuale dello 0.24% (tra Valle D'Aosta e Lombardia).

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