Cronaca

Accesso e parcheggi per i residenti in zona ZTL: l'odissea di un udinese

Ecco il racconto di un uomo che, dal 2013, non riesce ad avere un permesso di parcheggio definitivo. "Mi sento preso in giro sia dal Comune sia dai vigili urbani, non ottengo una risposta concreta da nessuno"

"Il parcheggio per noi residenti purtroppo sta diventando un grosso problema" afferma G.B. che abita in centro a Udine, in una via che è in piena zona pedonale. "Ho mandato una comunicazione informale al Comune di Udine per sollevare la questione e informarli sull'inefficienza dell'ufficio relazioni con il pubblico della polizia locale in via Girardini".

I fatti

Nel 2013, quando G.B.si è trasferito in centro città, ha ottenuto un permesso temporaneo per transito e sosta in ZTL che scadeva il 30 giugno dello stesso anno. I vigli urbani gli dicono che il permesso ha quella breve durata solo perché si stavano ultimando i lavori del parcheggio interrato in piazza Primo Maggio e, probabilmente, ci sarebbero state delle modifiche nei permessi con la sua apertura. Inaugurazione che, ricordiamo, è avvenuta a giugno 2016. Nel frattempo l'uomo si reca a intervalli regolari presso l'ufficio preposto della polizia municipale per rinnovare il permesso per transito e sosta in ZTL, che gli viene confermato ogni volta con validità variabili dai tre mesi ai sei mesi, principalmente verbalmente. "Non ho mai avuto un documento in mano o un foglio con un timbro una data. All'ufficio relazioni con il pubblico di via Girardini mi rispondevano sempre che il permesso era valido anche se non c'era scritto da nessuna parte. Per paura di prendere delle multe tante volte ho messo l'auto nei parcheggi a pagamento, lontano dalla mia abitazione" afferma l'uomo.

Ma il primo inghippo accade quando vengono attivate le telecamere al varco di porta Manin. l'uomo si reca dai vigili urbani per sapere se e come deve fare per avere il permesso di transito che è quello più comodo per arrivare alla sua dimora. I vigili gli rispondo a voce che "è tutto ok" e che può usufruire di quel varco. Salvo ricevere una contravvenzione pochi giorni dopo di 76 euro. "Io sono anche stato fortunato, perché uso pochissimo l'auto ma ci sono persone che, in quel periodo, si sono visti arrivare anche 100 multe" ricorda G.B.

La protesta dei residenti

"Dopo varie insistenze ed innumerevoli mail sono riuscito a farmi scrivere nero su bianco in una email che non avrei dovuto pagare quella contravvenzione". Continua comunque il problema del permesso, che resta rinnovato in modo verbale con durate brevi. In più, a suo dire, "C'era una procedura, un pochino macchinosa ma che funzionava, per la quale potevo chiedere un permesso di carico scarico temporaneo che mi forniva un codice a scadenza per arrivare con la mia auto fino sotto casa e qualche volta scaricare la spesa od oggetti pesanti. Dovevi indicare la targa, il giorno, l'ora e la durata".

Le beffa

Quando la moglie è incinta, scopre, suo malgrado, che questo sistema temporaneo non si può attivare. "Ho chiesto se potevo avere un permesso per arrivare sotto casa con la macchina visto che mia moglie era al nono mese e faceva fatica a muoversi, Non solo mi è stato negato ma quando ho chiesto se potevo almeno entrare in ZTL quando avrei dovuto portarla in ospedale a partorire mi ha stato detto, dai vigili urbani, che dovevo tentare la sorte. Se mi avessero colto in flagranza, solo l'eventuale buon cuore del vigile mi avrebbe salvato da una multa. Mi sono sentito mortificato". Ma non finisce qui, l'uomo acquista un auto ibrida nel 2019 per accedere più facilmente alla ZTL e per usufruire della gratuità dei parcheggi a raso con linea blu. Vantaggio che è stato eliminato dalla giunta comunale a fine giugno 2021. E quindi non ha più diritto al parcheggio gratuito dopo solo un anno o poco più che era stata promossa questa agevolazione.

Sosta gratuita 

"Avevo comprato un auto ibrida praticamente solo per il parcheggio gratuito data l’impossibilità di trovare un’assistenza dai vigili ed ora mi trovo con un pugno di mosche!", secondo la sua esperienza, è inoltre, impossibile avere i passi temporanei per carico scarico, Per accedere alla sua abitazione dovrebbe chiedere una permesso di utilizzo suolo pubblico: "Mi sembra una follia. Per lo scarico della spesa e per portare la bambina al nido è diventato da pazzi abitare in centro. Non era così e non capisco questo accanimento contro i residenti del centro". 

Carenza di parcheggi

Per non parlare del fatto che sono stati tolti la metà dei parcheggi in piazza Patriarcato perché servono alla Procura. Nella stessa area, alcuni stalli sono occupati dai dehor dei ristoranti che si sono ampliati causa Covid. In via Manin, poi, i parcheggi siano stati trasformati in carico/scarico. "Ho chiesto all'ufficio relazioni con il pubblico della polizia dove avrei dovuto parcheggiare l'auto visto che nel permesso temporaneo, scaduto formalmente nel 2013, è segnata via Manin come zona di parcheggio e ora ci sono solo zone di carico e scarico. Mi è stato risposto che non sanno. Se devo solo scaricare o caricare posso mettere la mia auto lì. Ma se la lascio parcheggiata mi faranno la multa. Mi sento preso in giro". Per queste ragioni G.B. ha scritto alla nostra testata la sua testimonianza ma anche direttamente al Comune di Udine. "Ho chiesto all’amministrazione di fare qualcosa per agevolare i residenti in ZTL con le auto e soprattutto fate funzionare quell’ufficio in via Girardini. Detta francamente il servizio è imbarazzante, non in linea con lo standard cittadino".

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