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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Cronaca

Zona gialla e situazione contagi paesi confinanti, Franz preoccupato per la grande mostra

La forma dell'infinito ha registrato un numero di visitatori in crescita, più di duemila nell'ultima settimana. Adesso si teme un brusco stop a causa della della nuova ondata, in fumo gli investimenti in promozione

L'assessore Maurizio Franz è preoccupato per le conseguenze che l'eventuale passaggio in zona gialla del Friuli-Venezia Giulia potrebbe significare per l’arrivo dei turisti in città, soprattutto quelli interessarti all’arte e alla cultura, desiderosi di visitare la mostra La forma dell'infinito. Ma non solo il cambio colore agita l'animo dell'assessore. Anche l'andamento dei contagi nelle nazioni confinanti con la nostra regione è un punto dolente. Queste situazioni potrebbero frenare bruscamente le visite a Udine e alla mostra sia dall'estero sia da tutto il Friuli o da altre regioni italiane.

"Siamo preoccupati perché la mostra stava decollando in termini di visite, nelle ultime due settimane abbiamo avuto più di quattro mila persone a Casa Cavazzini. Numeri che facevano ben sperare anche in vista del Natale" afferma Franz. "Attendiamo di vedere cosa succederà. Dal punto di vista della sicurezza, siamo molto sereni. I protocolli messi in atto, l’obbligo di green pass e le visite di piccoli gruppi di massimo 15 persone, ci danno una garanzia. Stiamo operando secondo i controlli e i parametri richiesti". Ma aggiunge: "Siamo preoccupati per gli investimenti di promozione che abbiamo sostenuto, sia su circuiti nazionali sia all'estero soprattutto in Austria. L’aumento sensibile dei contagi determina una minore mobilità delle persone. Ci auguriamo che non ci siano ripercussioni negative. Questa mostra è parte di un progetto più ampio che vuole trasformare la città di Udine in un polo culturale di grande attrattiva. Se però la quarta ondata ci mette lo zampino, sarà stato tutto vano". Inoltre, sostiene l'assessore: "C'è anche da considerare un aspetto emotivo: se il Friuli viene raccontato come la regione peggiore d'Italia per i contagi, e purtroppo i numeri non mentono, la nostra attrattiva turistica viene meno e potrebbero venire meno anche quei flussi di visitatori sui quali contavano quando abbiamo organizzato questo evento. E sui quali abbiamo investito molte risorse". Infine, conclude: "Ho anche ipotizzato con i miei colleghi di allungare la durata della mostra ma ci sono due ordini di problemi: la disponibilità di musei e collezionisti privati di concedere altro tempo per il prestito delle opere d'arte e i costi che ne deriverebbero. Per il momento è solo un'ipotesi, un'idea".

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