Emergenza zanzare, "Disinfestazione dimenticata dal Comune, si intervenga subito"

La replica dell'ex assessore Cinzia Del Torre alle dichiarazioni dell'assessore Olivotto e del vicesindaco Michelini in merito all'invasione in atto a Udine: «I fondi per i trattamenti da effettuare per l'estate 2018 c'erano. L'assessore Olivotto si prenda le proprie responsabilità»

A Udine è emergenza zanzare. Chi vive, frequenta o passa per la città è testimone diretto del fenomeno che sta caratterizzando l'estate 2018. Ma se l'attuale amministrazione parla di ritardi dovuti alle elezioni comunali e di un piano di disinfestazione che non è mai stato messo a regime in maniera programmatica, chi ha gestito questa competenza fino al 29 aprile scorso non ci sta. Stiamo parlando di Cinzia Del Torre, ex assessore al Bilancio e all'Efficacia Organizzativa nella precedente giunta Honsell con delega alle politiche veterinarie. 

Disinfestazioni 2018 già finanziate

«Confermo che tutta la città sta vivendo una situazione di disagio totale - precisa Del Torre-. Ma la colpa non è affatto della precedente amministrazione. Anzi, noi la nostra parte l'abbiamo sempre fatta, anche in previsione dell'estate 2018, quando abbiamo messo a bilancio i fondi necessari per le disinfestazioni da calendarizzare all'inizio di questa estate». «Si sappia che i fondi c'erano e che l'attività è stata attivata ogni anno, nei tombini per le larve o negli spazi verdi, come i cimiteri, dove si svolgeva anche il trattamento "adulticida" - sottolinea l'ex assessore, ora consigliera d'opposizione del Partito Democratico-. Ricordo che da giugno 2017 a settembre avevamo fatto svolgere ben 7 trattamenti contro le larve, e 6 contro uova e adulti».

Il bando per l'utilizzo di quei fondi era infatti stato avviato, ma la gara -ci ha spiegato l'attuale assessore competente, Silvana Olivotto- è andata poi deserta, dilungando inevitabilmente i tempi. «Mi domando che fine abbiano fatto quei fondi a questo punto - si chiede Del Torre-. Forse in Economia. Comunque sia, si tratta di un appalto non di grande entità, quindi il Comune aveva tutto il tempo per intervenire con gli incarichi diretti previsti per gli interventi sotto i 40 mila euro. Se nel 2018, dunque, nulla è stato ancora fatto, la colpa ricade inevitabilmente in quella che si può definire "inerzia". L'assessore Olivotto - rimarca la consigliera - si prenda le proprie responsabilità se l'attività antizanzare non è stata ancora realizzata». 

L'appello

Ma il Comune può ancora fare qualcosa per migliorare la situazione. «Non è vero, inoltre, che non si possa intervenire - conclude Del Torre, correggendo le dichiarazioni fatte dall'avvocato Olivotto. Bisogna limitare i danni e dare un po' di sollievo alle persone. Meglio fare un trattamento anche tardi, piuttosto che non farlo proprio. Invito Olivotto e Michelini a ricorrere ad un affidamento diretto per tentare una disinfestazione che, sebbene tardiva, possa attenuare le sofferenze degli udinesi». 

Udine invasa dalle zanzare, dal 2019 un piano per la disinfestazione 

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