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Raduno Battaglione Cividale, Zanin: «Riflettere sulla leva obbligatoria»

Il presidente del consiglio regionale ha partecipato alle celebrazioni nella cittadina ducale. Rojc: "La leva "non è giusta né romantica"

"La partecipazione all'annuale raduno di quanti hanno fatto parte del glorioso Battaglione Cividale, nonostante sia stato sciolto 25 anni fa, è la testimonianza di un legame forte e di un senso di appartenenza che riguarda il corpo militare e la comunità in cui è radicato,
alla quale, finita la leva, dedicare impegno solidale e volontaristico. Una cifra distintiva che ovunque fa degli alpini un elemento fondamentale di riferimento per la gente e per le amministrazioni locali che, in essi, trovano uno straordinario e generoso sostegno".
 Il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, Piero Mauro Zanin, lo ha sottolineato a margine della cerimonia svoltasi in piazza Duomo a Cividale in occasione del 24° raduno del Battaglione che orgogliosamente porta il nome della città, partecipando all'alzabandiera solenne, alla Santa Messa e alla sfilata per le vie cittadine. In precedenza, una corona d'alloro era stata deposta al Monumento dedicato ai Battaglioni Cividale, Val Natisone e Monte Matajur.

Reintrodurre la leva

Per Zanin, "il cameratismo e la coesione che caratterizzano gli alpini e il loro impegno, così ben espresso nel raduno cividalese, spingono a riflettere sul valore della leva obbligatoria e sulla possibilità di una sua reintroduzione, valutandone opportunamente gli aspetti organizzativi in quanto occasione di formazione dei giovani cittadini di domani e condizione per dare continuità a quella tradizione di valori fondati su senso civico, amore per la Patria e capacità di lavorare insieme a servizio della comunità".

Rojc, leva "non è giusta né romantica"

 "Non è un’idea né giusta né romantica, ma è un’idea sbagliata e balzana, firmato Antonio Martino". Così la senatrice dem Tatjana Rojc, componente della commissione Difesa a Palazzo Madama, replica al presidente del Consiglio Fvg Piero Mauro Zanin il quale ha invitato a "riflettere sul valore della leva obbligatoria e sulla possibilita' di una sua reintroduzione". "Purtroppo bisogna tornare a far chiarezza – continua Rojc –  su certi miti resuscitati dalla Lega a mero scopo propagandistico e che vengono fatti propri anche da esponenti di partito che dovrebbero essere moderati e pragmatici. Per quanto possiamo essere affezionati ai ricordi dell'esercito di leva, questo modello non risponde più alle nostre esigenze di difesa. Invito a rileggere – conclude – le riflessioni di un esponente e fondatore di Forza Italia come Antonio Martino che ha fatto esperienza alla guida del Ministero della Difesa".
 

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