Lavoro, Friuli in fragile ripresa, Zanin "Territorio che soffre ancora"

E' il commento del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin sulla ricerca condotta dall'Ires Fvg su dati Inps che mostra dati preoccupanti: 6500 occupati in meno nel privato rispetto al 2008

Immagine d'archivio

"Una ripresa fragile quella del Friuli Venezia Giulia, regione che, dati alla mano, dimostra di soffrire più di altri territori a Nordest. Una condizione che desta preoccupazione e che deve mettere in allarme la politica, evidentemente ancora troppo poco incisiva su temi strategici come il lavoro. Occorrono azioni lontane dal mero assistenzialismo, un programma di investimenti che incida su manifatturiero, agricoltura, turismo e servizi innovativi, già a partire dalla Finanzaria 2019 a cui la Regione sta lavorando".

E' il commento del presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin sulla ricerca condotta dall'Ires Fvg su dati Inps, che aggiunge: "quanto emerge dimostra che, a livello generale, le ultime leggi sul lavoro, dopo un primo risultato positivo legato alla decontribuzione e appena finiti gli sgravi, abbiano avviato un processo di precarizzazione dell'occupazione che ha colpito soprattutto i giovani e che rischia oggi di vanificare le politiche per la famiglia e le stesse prospettive di vita e di crescita della comunità".

A Nordest cala solo il Friuli

Dalla lettura dei dati emerge poi, per Zanin, un altro fattore significativo: "A Nordest perde solo il Friuli rispetto alle altre regioni ordinarie e ancora di più rispetto al Trentino Alto Adige. Ciò deve farci riflettere su come sia stata usata la nostra specialità negli ultimi 5 anni, o meglio su come non sia stata affatto sfruttata per la tenuta e il successivo rilancio del nostro territorio. E' da qui che dobbiamo ripartire per dare risposte migliori e concrete ai cittadini: un'autonomia che da modello teorico diventi incisiva per attuare politiche di sviluppo anche nel settore economico e occupazionale".

Un'ultima riflessione riguarda poi le differenze registrate tra le diverse aree regionali, con Trieste e Gorizia in ripresa a differenza di Udine e Pordenone contrassegnate ancora da valori negativi: "Sono percentuali interessanti - chiosa Zanin – che sconfessano quanti sostengono che l'Isontino sia un territorio in declino da assimilare a Trieste e altresì evidenziano un Friuli in crisi, che rischia di perdere centralità e rappresentanza".

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