Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca Via Riccardo di Giusto / Via Riccardo di Giusto

Vittoria dei cittadini, l’ecopiazzola a Udine Est non si farà

Ad annunciarlo è il primo cittadino Fontanini. Soddisfazione è stata espressa dal Comitato e dal suo Presidente Stefano Salmè

L’ecopiazzola non si farà ad Udine Est. L’amministrazione comunale ritorna sui suoi passi sulla realizzazione dell’area di smaltimento rifiuti. Un progetto al quale un comitato di 33 cittadini che aveva raccolto oltre 1000 firme, capitanato da Stefano Salmè, si era largamente opposto.

A chiarire la posizione è il Sindaco Fontanini che nell’arco dell’inaugurazione della nuova area di sgambamento che ospitava la cascina Mauroner. Alla presenza di alcuni membri del comitato ha precisato che vista la contrarietà della popolazione alla realizzazione dell’ecopiazzola si provvederà a realizzarla in zona Udine Ovest.

Il Presidente del Comitato Stefano Salmè

Grande soddisfazione è stata espressa poi da Stefano Salmè Presidente e fondatore del “Comitato per il no al centro rifiuti nel quartiere Di Giusto” insieme a Stefania Munaretto.

“Siamo lieti di questo risultato, ma anche del confronto avuto con il Vicesindaco Michelini. Una vittoria soprattutto per i cittadini che hanno agito in salvaguardia dei propri diritti e ci auguriamo che questo possa essere sprono per tanti altri comitati in situazioni analoghe. Prima del no – precisa Salmè – C’era stata una controproposta volta a rafforzare le due ecopiazzole di Via Stiria e Via Rizzolo, già esistenti: non abbiamo mai ritenuto necessario, per una città da 100mila abitanti la realizzazione di una terza ecopiazzola”.

I consiglieri Enrico Bertossi e Giovanni Marsico

"Al di là delle ragioni pro o contro la costruzione, va registrato il fatto che in questo caso la presa di posizione dei cittadini contro quest’opera è stata ascoltata ed è stata premiata la loro tenacia, tanto da far cambiare idea al Sindaco – scrivono i consiglieri Enrico Bertossi e Giovanni Marsico - Una nuova retromarcia della giunta dinanzi alle proteste dei cittadini, stufi di non venire ascoltati malgrado i consigli di quartiere tanto voluti dall’amministrazione di centrodestra”.

"Purtroppo altrettanto non possono dire i cittadini di Paderno i quali, nonostante la costituzione di un comitato che si sta spendendo contro la realizzazione del tempio crematorio e le numerosissime firme raccolte contro il progetto, i numerosi incontri, anche con il confronto di esponenti della giunta, sono sempre più relegati a comparse nella vita del quartiere dove la fa da padrona un’amministrazione che con prepotenza impone le proprie scelte. - concludono - E così mentre in diverse parti della città i cittadini esultano per l’ottenimento di quanto viene chiesto, a Paderno la rabbia aumenta nella consapevolezza di essere sempre più considerati di serie C!"

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