Vivono come eremiti in una caverna, denutriti ed esposti al freddo

La vicenda di una coppia di triestini, che lo scorso mese di maggio diede pure alla luce una bambina in mezzo ai boschi, ha visto l'intervento del Soccorso alpino della Guardia di Finanza

Una caverna in Val Aupa

Vivevano da mesi come eremiti sulle montagne dell’Alto Friuli. In mezzo ai boschi era pure venuta alla luce loro figlia lo scorso mese di maggio (poi affidata a dei familiari). Si tratta di una coppia di triestini, lui di 50 anni e lei di 24. Da tempo, complice l’arrivo della stagione fredda, giravano sospetti e illazioni sulle loro condizioni di vita. I militari del Soccorso alpino della Gdf, con la collaborazione della Protezione civile, hanno così voluto fare chiarezza sulla vicenda, in modo da tutelare la loro incolumità. Li hanno così individuati in una caverna - a quota 1100 metri -, infreddoliti e denutriti. Da diversi giorni non mangiavano nulla, se non bacche. Sono stati così convinti ad abbandonare il loro “giaciglio”, ricevendo assistenza nel centro di Moggio Udinese, grazie all'interessamento del sindaco. Una volta verificate le condizioni di salute da parte del 118 non ne hanno voluto sapere di una sistemazione sicura, e si sono accampati sulla riva del torrente Aupa. 

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