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Cronaca Centro / Largo Ospedale Vecchio

Continue violenze verso la moglie: condannato a 1 anno e 4 mesi

Alla base di tanta a credine nei confronti della moglie i più futili motivi, dal troppo chiasso quando giocava con il figlioletto al far arrabbiare i cani

Un 35enne cittadino egiziano residente in provincia di Udine è stato condannato ieri in abbreviato dal gup del tribunale di Udine, Faleschini Barnaba, a un anno e quattro mesi di reclusione per maltrattamenti ai danni della moglie, a cui il giudice ha riconosciuto un risarcimento danni di 20 mila euro.

L’ACCUSA. L’uomo avrebbe maltrattato la moglie, una donna italiana di parecchi anni più anziana, fin dal matrimonio, contratto nel 2005. Il cittadino egiziano, con problemi di tossicodipendenza, l'avrebbe sottoposta a continue violenze, fisiche e verbali, anche davanti al figlioletto della coppia. A scatenare la rabbia sarebbero stati i motivi più futili. L'avrebbe accusata di fare troppo chiasso quando giocava con il bambino o di far abbaiare i cani. In un'occasione l'avrebbe anche minacciata di morte puntandole contro un coltello da cucina.

LA VITA IN FRIULI. La coppia, inizialmente residente in Lombardia, si era trasferita in Friuli proprio con l'intento di allontanare l'uomo da conoscenze che avevano su di lui una cattiva influenza, ma la situazione non sarebbe migliorata neppure nella nuova condizione. Dopo la decisione della donna di separarsi, i maltrattamenti si sarebbero intensificati, anche con la minaccia di portarle via per sempre il figlio. Ai primi di gennaio del 2014, terrorizzata dall'idea che il marito tornasse a casa dopo essere uscito dal carcere, dove era rinchiuso per un’altra vicenda, la donna ha sporto querela.

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