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Violenta la moglie davanti ai figli dopo che gli è stato vietato di vederla

L'uomo, un 30enne, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri, avvertiti dalla donna dopo che questa era riuscita a liberarsi

Nel corso dei mesi passati era già stato arrestato per maltrattamenti ai danni della moglie, ricevendo così il divieto di avvicinarsi alla donna e ai quattro figli, tutti minori, che erano stati accolti da tempo in una struttura protetta. I provvedimenti non sono stati però sufficienti come deterrente, visto che - una volta ritorvata - l’ha violentata davanti ai bambini. Si tratta di un kosovaro di 30 anni,  arrestato dai Carabinieri della compagnia di Udine nella notte tra venerdì e sabato scorsi con l’accusa di violenza sessuale e violazione della misura cautelare.

I FATTI. L’uomo si è introdotto nell'abitazione della moglie (in comune di Campoformido), una connazionale della stessa età e - secondo quanto riferito dalla donna - si è impossessato della borsa in queata teneva valori ed effetti personali. Lei, sentendo i rumori, si è svegliata e ne è nata una discussione, trasformatasi in breve in una colluttazione. Poi il marito l'ha costretta a subire degli abusi sessuali, minacciando che se non avesse ceduto al rapporto avrebbe fatto del male ai figli. Al termine della violenza la donna è riuscita ad allontanarsi con una scusa e a chiamare il 112. I Carabinieri si sono precipitati sul posto e lo hanno arrestato in flagranza.

LA VERSIONE DELL’ACCUSATO. L'uomo nega le violenza. Sostiene di essere stato contattato dalla moglie, con una serie di messaggi che la questa gli avrebbe inviato via Whatsapp, e di essere entrato in casa dalla porta finestra principale di casa, mentre i figli dormivano. Sarebbe arrivato direttamente dal lavoro. Si sarebbe fatto la doccia mentre la moglie gli preparava la cena. Avrebbero consumato un rapporto consenziente. Poi lei gli avrebbe chiesto di andarsene ma lui si sarebbe rifiutato perché «voleva risolvere tutto stufo di quell'assurda situazione», e avrebbe atteso quindi l'arrivo dei carabinieri. Nel corso dell'udienza di convalida dell'arresto, tenutasi questa mattina davanti al gip, il kosovaro ha raccontato la sua versione dei fatti. L'avvocato Roberto Mete, legale dell'uomo, - come riporta l'Ansa - ne ha chiesto la scarcerazione o gli arresti domiciliari, presentando anche una serie di messaggi e una telefonata registrata tra la coppia, in attesa della traduzione dal kosovaro. Il legale ha ricordato come in precedenza il Gip avesse già respinto una prima richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura per una farraginosità nel racconto della moglie, applicando solo il divieto di avvicinamento alla donna.

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