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Turisti di nuovo scandalizzati per il vino di Hitler prodotto a Udine

E' successo a una coppia norvegese in vacanza a Rimini, che si è imbattuta nelle bottiglie del Fuhrer. "E' una vergogna", hanno detto i due. Ma Lunardelli si difende: "E' una linea dedicata alla storia"

Il vino del Fuhrer fa di nuovo scandalo tra i turisti stranieri. Era già successo nell'agosto 2012 quando una coppia di turisti americani in vacanza sul Lago di Garda avevano trovato le bottiglie dell'azienda vicnicola Lunardelli di Colloredo di Prato. In quel caso gli americani avevano denunciato il fatto alla Procura. Questa volta le bottiglie sono finite su un giornale norvegese, The local, come riportato dal sito del Gazzettino. Una coppia di turisti norvegesi sono imbattuti in una delle tanto discusse bottiglie in un negozio di Rimini. Una volta tornati a casa hanno raccontato la loro esperienza al giornale. Paret Havard e Geysa Furulund hanno spiegato: "Siamo rimasti attoniti anche nell'apprendere che tali bottiglie vengono vendute ovunque e sono considerate come un souvenir per turisti". Secondo i due turisti, come scritto sul Gazzettino che ha ripreso la notizia norvegese, "solo le persone aderenti al pensiero neonazista e i giovani che non sanno nulla della storia e della seconda guerra mondiale possono acquistare souvenir del genere".

L'azienda, come ha già spiegato in passato, si difende, dicendo che si tratta di una linea dedicata alla storia (tanto che ci sono bottiglie dedicate a Mussolini). "Ogni volta che salta fuori questa storia - aveva detto Lunardelli - le nostre vendite si impennano".

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