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Cronaca

Assegnato a Udine il premio di laurea dedicato a Silvia Gobbato

Il riconoscimento in memoria della giovane uccisa nel 2013 va alla neo dottoressa Veronica De Piccoli

Veronica De Piccoli, 25 anni, neo dottoressa in Giurisprudenza dell’Università di Udine, è la vincitrice della prima edizione del premio di laurea in memoria di Silvia Gobbato, la giovane giurista laureatasi all’ateneo friulano assassinata il 17 settembre 2013. De Piccoli è stata premiata per il lavoro di ricerca svolto per la sua tesi di laurea magistrale in Giurisprudenza intitolata “Violenza di genere nel lavoro e sistema delle quote”. Il riconoscimento, del valore di tremila euro, è stato promosso dal Comitato unico di garanzia e dal dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine, per incoraggiare gli studi in discipline giuridiche sulla violenza di genere.

Silvia Gobbato si laureò brillantemente nel 2009 con il 110 e lode, e nel 2006 frequentò una delle prime edizioni del corso ‘Donne, Politica e Istituzioni’ dell’ateneo. Si dedicò quindi alla carriera forense iniziando la pratica di avvocato presso uno studio udinese.

Il premio è stato consegnato oggi, giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, dai genitori di Silvia, Cinzia Perosa e Adriano Gobbato, dopo un breve ricordo della giovane da parte del suo relatore di laurea, Ludovico Mazzarolli. Assieme ad essi Antonella Riem e Marina Brollo, rispettivamente prorettrice e direttrice del dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Udine; Cristiana Compagno, presidente di Mediocredito, che come rettrice dell’ateneo friulano istituì il premio quale suo ultimo atto di governo, e Maurizio Conti, presidente dell’Ordine degli avvocati di Udine.

Le prossime edizioni saranno sostenute dai Club Soroptimist di Cividale del Friuli, Gorizia e Pordenone che condividono l’obiettivo dell’iniziativa di promozione degli studi di genere, con particolare riguardo ai temi relativi alla violenza nei confronti delle donne.

La tesi di laurea in diritto del lavoro di Veronica De Piccoli – trevigiana, attualmente praticante avvocato – ha approfondito il concetto di violenza di genera attraverso l'analisi delle forme di violenze non fisiche. In particolare ha esaminato la discriminazione diretta e indiretta sul lavoro, la segregazione occupazionale verticale (per la carriera) e orizzontale (per i settori lavorativi), le molestie e le molestie sessuali sul lavoro, la differenza salariale per sesso (gender wage gap) e, infine, quella di più recente elaborazione, la discriminazione estetica sul lavoro (beautism). La tesi, che ha avuto per relatrice Valeria Filì, tiene conto della normativa antidiscriminatoria multilivello, e cioè, oltre alla legislazione italiana, della normativa comunitaria e di quella internazionale.

La premiazione si è svolta in occasione del seminario su “Discriminazione e violenza di genere: dai principi alle tecniche di tutela” organizzato dal dipartimento di Scienze giuridiche con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati di Udine.

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