"Un Friuli Doc e non più cjoc"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

Un Friuli Doc e non più Cjoc. Questo almeno è l’auspicio, dopo il via libera definitivo del Prefetto e la firma di Honsell sull'ordinanza anti-alcol.

Con questo provvedimento finalemte cade un muro insormontabile cui ha visto negli anni passati l'amministrazione comunale bloccata ad assistere inerme a episodi come quelli di eccessi all’alcol, alla musica alta fuori orario, fino agli schiamazzi notturni.

Il tema centrale non è il proibizionismo sfrenato, sia chiaro, ma rivedere il concetto del divertimento senza che ogni volta si ricorra a fatti incresciosi che macchiano e annacquano il vero scopo della manifestazione. Questo è il messaggio che da sempre il centrodestra in città e in qualunque sede sostiene.

In assenza di norme, il sindaco può fare molto in qualità di ufficiale di governo su questioni che interessano la sicurezza e l'incolumità pubblica. Sfruttare lo strumento delle ordinanze rientra tra le prerogative concesse ai sindaci dalla legislazione nazionale. Da qui si apre una nuova stagione. Il centrodestra è pronto a fare la sua parte, e la mozione d'indirizzo che presenteremo al prossimo consiglio comunale va proprio in questa direzione. 

In altre parole, auspichiamo che anche il Consiglio comunale di Udine, votando la mozione, possa affrontare responsabilmente la questione e impegnare il sindaco ad adottare prontamente, agendo d’iniziativa e qualora si presenti l’esigenza, attraverso dispositivi e provvedimenti contingibili e urgenti, quali siano le ordinanze, con lo scopo e le finalità di supportare le Forze dell’Ordine nel fronteggiare, reprimere e prevenire pericoli individuati legati alla sfera della sicurezza urbana, degrado, sgombero di aree comunali occupate abusivamente, accattonaggio molesto, e tutti quei fenomeni che producono allarme sociale e minacciano la pubblica incolumità.

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