Salviamo viale Venezia: irregolarità nel progetto, nuova segnalazione alla Procura

Per il comitato vanno bloccati subito i lavori per esigenza di tutela dei cittadini dai rischi della sovrailluminazione 

Il progetto non è norma. Manca clamorosamente il rapporto tecnico, obbligatorio per la legge regionale del 2007, che deve necessariamente accompagnare il progetto definitivo di illuminazione pubblica. Inoltre, stando al progetto approvato, verrebbe installata l'illuminazione a Led 4000 k che è riconosciuta essere, a livello internazionale, pericolosa per la salute pubblica. Nuovi documenti, dunque, corredati da leggi regionali ed europee, oltre che dagli studi di ricerca internazionali, sono stati depositati in Procura dal Comitato spontaneo “Salviamo viale Venezia” che torna a chiedere, alla luce del nuovo materiale prodotto, la sospensione dei lavori per irregolarità e illegittimità connesse al progetto illuminotecnico che viola le norme con la sovra-illuminazione della zona.

Il rapporto tecnico

Innanzitutto manca il rapporto tecnico che risulta essere obbligatorio secondo la legge regionale 15/2007 (articolo 8, comma 2), e invece il progetto definitivo/esecutivo elettrico-relazione illuminotecnica ne è completamente sprovvisto, in spregio alla norma. Il rapporto tecnico  - rende noto la portavoce del Comitato Irene Giurovich - “specifica le classi di illuminazione stabilite nella norma EN 13201-2 e fornisce linee guida alla loro applicazione. A questo scopo, include un sistema per definire una zona esterna di traffico pubblico in termini di parametri connessi all’illuminazione; fornisce anche una guida alla individuazione della zona di interesse, alla quale applicare le classi di illuminazione, le procedure di calcolo e la prestazione energetica”. Anche per calcolare l'impatto sull'ambiente e sulla zona circostante. Per legge devono essere definiti gli insiemi di situazioni di illuminazione da cui partire per determinare la classificazione stradale e di conseguenza le prestazioni illuminotecniche che dovrà avere l’impianto di illuminazione. Le raccomandazioni illuminotecniche dipendono dalla geometria della zona d’interesse e da circostanze dipendenti dal traffico e dall’ora.Tutto questo passaggio manca completamente dalla relazione, inficiando quindi il progetto che, nei fatti, sovraillumina abbondantemente la zona in violazione delle norme.

La tipologia di led

I led a 4 mila k rappresentano un grave rischio per la salute pubblica. A gennaio 2019 la Comunità Europea, sulla scorta di numerosi studi scientifici convalidati a livello internazionale, ha emanato apposita documentazione: visto che l’illuminazione a Led a 4000K produce inquinamento luminoso, danni alla salute pubblica e ambientale,  è obbligatorio non utilizzare tale temperatura di colore. L' Europa impone di utilizzare i Led fino ad un massimo di 3 mila k (meglio restare sotto questa soglia), inoltre raccomanda di installare normali lampade al sodio ad alta pressione.

La prestazione energetica

Nel progetto approvato dal Comune, fra l'altro, manca del tutto la prestazione energetica. Nel nuovo esposto inviato alla Procura il Comitato evidenzia: “La responsabilità dell’erronea progettazione ricade in capo al progettista, il quale, affermando che il progetto è a norma della legge regionale  FVG 15/2007, pare abbia reso dichiarazioni false”. 

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