Viabilità al collasso a San Giorgio, il Prefetto convoca un tavolo per la crisi

Sulla questione si è espresso anche l'assessore regionale Pizzimenti: «Ci sono quindi tutte le premesse per trovare, in tempi rapidi, una soluzione concertata che accontenti tutti i soggetti coinvolti»

La morte di Barbara Del Fabbro e Giustina Zorzet in seguito al tragico incidente di ieri ha acceso i riflettori su un problema che è vissuto e lamentato da tempo dalla popolazione di San Giorgio di Nogaro, quello del traffico congestionato lungo la strada statale 14, presa letteralmente d'assalto dai mezzi pesanti nei giorni in cui la A4 diventa impraticabile (e sono parecchi nell'ultimo periodo). Per far fronte all'emergenza il Prefetto di Udine ha convocato tutti gli enti interessati ai problemi della sicurezza sulla viabilità nelle strade attraversanti il centro abitato e le zone limitrofe a una riunione. L'appuntamento è fissato per mercoledì 6 giugno alle 12.30 in Comune a San Giorgio. 

Pizzimenti

Di traffico e viabilità ai limiti nei centri abitati si è parlato anche oggi a Monfalcone, con l’assessore regionale competente Pizzimenti e il sindaco Cisint. «La Regione condivide con il Comune di Monfalcone l'idea che movimentare le bramme (semilavorati in acciaio) su gomma sia obsoleta e pericolosa, come dimostra il drammatico incidente stradale avvenuto ieri. Per risolvere il problema puntiamo quindi a consentire, in quell'area, il trasporto di questi materiali solo tramite ferrovia» ha dichiarato Pizzimenti, il quale ha anche annunciato che la prossima settimana incontrerà i referenti dei laminatoi di San Giorgio di Nogaro e i rappresentanti dei trasportatori per individuare una soluzione all'annoso problema del passaggio nei centri abitati dei trasporti eccezionali, in particolare tra Monfalcone e San Giorgio.

Contributi per cambiare registro 

Pizzimenti ha spiegato che «le erogazioni alle aziende di contributi per abbattere i costi dei trasporti su rotaia o via mare rappresenta una modalità operativa corretta e la Regione è disponibile a sostenerla. Ci sono quindi tutte le premesse per trovare, in tempi rapidi, una soluzione concertata che accontenti tutti i soggetti coinvolti e soprattutto garantisca la sicurezza dei cittadini e riduca il traffico pesante».

Cisint pronta al blocco

La posizione è stata accolta con favore da parte della Cisint, che ha annunciato  di essere pronta a interdire da fine giugno l'accesso ai trasporti eccezionali in specifici tratti stradali.

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