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Il raduno

Il raduno

Vespa raduno Cividale-Palmanova, in oltre 200 sulle due ruote

“Dalla Città Stellata al Ducato Longobardo”, questo il titolo della manifestazione organizzata con l'obiettivo di unire due località patrimonio dell’Unesco

Più di 200 Vespa hanno raggiunto il Fvg per prendere parte al raduno  “Dalla Città Stellata al Ducato Longobardo”, organizzato con l'obiettivo di unire due località patrimonio dell’Unesco.

Il raduno

Gli appassionati del mito Piaggio sono arrivati da diverse regioni d’Italia (dalla Calabria alla Toscana, dal Veneto alla Lombardia) e anche dall’estero.
Giunto alla seconda edizione, il raduno è stato organizzato dal gruppo Vespars di San Daniele.
Diverse le sorprese che hanno trovato i partecipanti: oltre a un percorso molto suggestivo, che si è sviluppato per un’ottantina di chilometri tra colline e borghi del Friuli, è stato possibile ammirare una mostra statica con veicoli Piaggio dagli anni ’30 agli anni ’60 sotto la loggia di Palmanova.
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Le soprese

Pezzi unici, come il motocompressore costruito dalla casa di Pontedera nel 1932, che ha dato lo spunto per il motore della prima Vespa, la 98. Anche questo modello (piuttosto raro) è apparso in piazza, insieme a molti altri Faro Basso, alle Gs, la regina della regolarità, alle mitiche 400, veicolo a quattro ruote che la Piaggio mise sul mercato alla fine degli anni ’50  nel tentativo (così si disse all’epoca) di contrastare la Fiat 500. «Abbiamo cercato di dare importanza e visibilità ai veicoli Piaggio ma anche ai 70 anni del Vespa Club d’Italia – spiega Marco Cantarutti, tra i promotori del raduno –. Per questo, accanto ai mezzi è stato possibile visionare documenti e oggetti relativi al mondo Vespa. Gli appassionati di questo mondo non sono rimasti delusi». C'è stata anche la possibilità di sfogliare in anteprima il secondo volume del trittico dedicato al Vespa Club d’Italia dallo storico Paolo Zanon.

Gli organizzatori ci tengono a ringraziare i Comuni di Palmanova e di Cividale per la disponibilità dimostrata con la concessione delle due piazze per l’arrivo e la partenza del raduno. Al termine del giro (caratterizzato da due soste enogastronomiche tra Ipplis e Cividale) si è fatto ritorno nella città stellata, dove sono andate inn scena esibizioni di abilità sulle due ruote. 

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