Martedì, 26 Ottobre 2021
Cronaca

Vendemmia in ritardo e fino al 10 per cento in meno di produzione

L'allarme di Coldiretti Fvg sul cambiamento climatico e i problemi di irrigazioni dei vigneti nella nostra regione

La vendemmia partirà in ritardo. Complice una primavera fredda e piovosa, con gelate ai primi di aprile, lo sviluppo dei grappoli è più lento. E le prime stime indicano anche un calo di produzione che varierà dal 5 al 10 per cento, a seconda delle zone. Spiega il responsabile del settore vitivinicolo della Coldiretti Fvg Marco Malison: "Il bel tempo registrato nei mesi di giugno e luglio ha favorito l’allegagione (la fase iniziale dello sviluppo dei frutti successiva alla fioritura) e, in generale, lo stato sanitario è più che buono. Ma la prolungata assenza di precipitazioni, sommata alle alte temperature nel mese di luglio, con effetti evidenti sui vigneti privi di irrigazione, rende ancora prematuro indicare una data di inizio della raccolta, e molto dipenderà dalla meteorologia delle prossime due settimane".

Un'altra questione che preoccupa Coldiretti del Friuli Venezia Giulia è la mancanza di rete idrica per alcune zone collinari. Diventa sempre più urgente realizzare una rete di invasi naturali per captare le acque piovane e consentire l’irrigazione anche in queste zone sprovviste.soprattutto visto che il piano nazionale di ripresa e resilienza prevede anche investimenti in infrastrutture per l’approvvigionamento idrico per prevenire  e contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. La richiesta per questo tipo di interventi viene ribadita ancora una volta dal direttore Cesare Magalini, che aggiunge: "Grandinate a parte, le piogge delle ultime ore sono assolutamente provvidenziali per attenuare lo stress idrico dei vigneti privi di irrigazione, specialmente in collina, dove lo sviluppo dei grappoli appare in ritardo rispetto alle vigne che possono disporre dell’acqua".

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