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"Meno sicurezza, più caos e tasse più alte", l'opposizione boccia il 2019 della giunta Fontanini

A parlare è il capogruppo dem Alessandro Venanzi, che critica l'operato della giunta salvando solo l'avvio dei lavori in Mercatovecchio, con la pedonalizzazione voluta dai cittadini

Tempo di bilanci di fine anno anche per la politica locale. E l'opposizione non si fa mancare l'occasione per affondare il colpo: a criticare l'operato del sindaco di Udine Pietro Fontanini edella sua giunta è Alessandro Venanzi, capogruppo dem in consiglio comunale. 

«Fontanini fallisce sul terreno della sicurezza: abbiamo una città più pericolosa, con più episodi di delinquenza in pieno centro e a contrastarli solo interventi placebo come le guardie giurate. La Cavarzerani è stata ufficialmente trasformata da Fedriga in un centro di smistamento regionale dei profughi in città, che così sono aumentati di numero e sono stati pure strutturati. Fontanini sempre muto, si inchina a Roberti ed è pronto a trasformare Udine in una grande Gradisca, con Cpr e centro di accoglienza». Ha affermato il capogruppo Pd nel consiglio comunale di Udine Alessandro Venanzi, commentando la conferenza stampa di fine anno del sindaco Pietro Fontanini, dove l'amministrazione si è dichiarata soddisfatta per un 2019 positivo.
«Quelli trascorsi sono stati gli anni della grande confusione dell’amministrazione - indica Venanzi - con opere iniziate in un modo e terminate in un altro e con sperpero di denaro pubblico. Non c’è un progetto serio di rilancio della città che la ponga al centro della politica regionale: veniamo superati in tutto da Trieste e Pordenone ma Fontanini pure gonfia il petto. Il 2019 sarà ricordato - continua il capogruppo dem - come l’anno in cui si sono spesi 300mila euro per il flop degli Europei. E poi l'apri e chiudi con la Ztl, il fa e disfa con i parcheggi in via Aquileia, Promotur che snobba Friuli Doc, addetti stampa assunti e licenziati, le gaffe sessiste del sindaco e come ciliegina il rimpasto di giunta simbolo di un centrodestra litigioso e precario».
Per Venanzi «l'unico intervento rilevante e positivo non è stato merito di Fontanini: infatti l’avvio dei lavori in via Mercatovecchio è avvenuto grazie ad una marea di firme di cittadini presentate in comune e sotto la stretta minaccia di un referendum. Il 2020 - annuncia l'esponente dem - sarà l’anno dell’aumento delle tariffe dei rifiuti, con un sistema porta a porta vecchio di vent’anni e in controtendenza con le altre città: Pordenone governata da Ciriani proprio su questo tema ha fatto dietrofront».

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