Variano di Basiliano, petizione per fermare la demolizione dell'ex macelleria

Un nuovo progetto di riqualifica del centro prevederebbe la distruzione dell'edificio storico, ma alcuni cittadini protestano con una raccolta firme

L'ex macelleria

A Variano di Basiliano è partita una petizione popolare per impedire l'abbattimento dell'edificio storico dell'ex macelleria in centro al paese. Promotore e primo firmatario è stato il cittadino Adriano Venturini, che si è esposto e lotta ora in prima linea per salvaguardare l'edificio.

Il progetto che prevede la distruzione della macelleria nascerebbe all'inizio di gennaio 2013, quando il comune di Basiliano, avendo ricevuto il finanziamento richiesto all'epoca alla Regione Veneto per lavori di riqualifica in paese, avrebbe deciso di rinnovarsi ed apportare alcune modifiche e novità alla frazione di Variano. Gli interventi interesseranno più zone del paese, da piazza Patriarcato ad alcuni spazi di via San Leonardo; è prevista anche la realizzazione di un parcheggio nell’area di fronte all’asilo e, nota dolente, la demolizione dell’edificio centrale denominato ‘ex macelleria’.

Se gli altri interventi soddisfano i cittadini, proprio questo ultimo punto getta scompiglio nella quiete paesana. Assieme alla petizione di raccolta firme per fermare la demolizione, che ne ha già raccolte un centinaio e consegnate al primo cittadino Roberto Micelli, Venturini ha costituito un comitato pe rportare avanti la protesta assieme ai cittaidni contrari a questo particolare del progetto. Per far in modo che la voce protestante fosse ascoltata, le firme sono state consegnate anche all’assessore regionale all’Urbanistica MariaGrazia Santoro e alla presidente Debora Serracchiani che nel suo programma elettorale ha rimarcato l’importanza dei patrimoni storici e probabilmente sarà il punto su cui i firmatari intenderanno far leva maggiormente.

Non è sicuramente il primo caso nella storia in cui edifici storici si trovano a lottare per la sopravvivenza contro un'innovazione sempre più incalzante; ancora una volta vecchio e nuovo si scontrano.

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