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Domenica, 5 Dicembre 2021
Cronaca Centro

Varchi Ztl, 35 mila multe da 3 milioni di euro: chiesta sospensione delle sanzioni

All'incontro con il presidente dell'Uti Friuli Centrale, le associazioni dei cittadini e dei consumatori hanno sollecitato un parere dell’Avvocatura dello Stato al fine di verificare l’annullabilità delle sanzioni

Nel corso dell’incontro tenutosi con il presidente dell’UTI Friuli Centrale, la Federconsumatori, l’Adiconsum e la Casa del Consumatore hanno illustrato una comune posizione in merito all’abnorme numero di contravvenzioni comminate per l’ingresso nella ZTL di Udine.

Le posizioni delle associazioni

"Occorre anzitutto ricordare che l’istituzione di aree cittadine a traffico limitato risponde ad esigenze di migliore qualità della vita per quanti vi risiedono o vi accedono; anche questo interesse fondamentale doveva essere tutelato e non poteva quindi esserci alcuna condiscendenza nei confronti di coloro che entravano senza giustificazione con i mezzi motorizzati profittando della scarsezza o dell’assenza di controlli. Ciò stabilito, deve essere affermato con la stessa determinazione che l’azione della pubblica amministrazione, polizia locale, Comune, UTI, doveva e deve essere rivolta ad accertare in modo imparziale sia le responsabilità dei cittadini che quella degli organismi chiamati a vigilare sul rispetto dei limiti di accesso alla zona. A questo riguardo le carenze e gli errori sono stati molti: ricordiamo ad esempio i permessi di accesso rinnovati automaticamente nel tempo che hanno creato un ragionevole affidamento nei titolari; l’assenza di controlli nei varchi che hanno generato un’aspettativa di impunità; la quasi impossibilità di accedere per via telefonica ai permessi di accesso; l’erroneo caricamento a sistema delle targhe degli aventi diritto all’accesso e le conseguenti contravvenzioni illegittime; l’omissione della comunicazione agli interessati dell’obbligo di rinnovare le richieste di permesso entro il 30 di giugno; la tardiva comunicazione delle contravvenzioni che ha impedito una tempestiva presa di coscienza agli interessati inducendoli a continuare nella violazione. In tali circostanze occorre un severo riesame della fondatezza delle contravvenzioni, circa 35 mila per un corrispettivo attorno ai 3 milioni di euro; è infatti del tutto evidente che la quasi totalità dei cittadini che si sono visti recapitare le sanzioni avrebbero adottato comportamenti ben diversi se avessero avuto tempestiva comunicazione e quindi consapevolezza dell’onere sanzionatorio che stava per abbattersi su di loro".

Chiesta la sospensione delle sanzioni

Federconsumatori, Adiconsum e Casa del Consumatore, dopo aver illustrato tali posizioni, hanno chiesto una sospensione dei termini e nell’applicazione delle sanzioni per permettere la definizione delle casistiche di carattere generale che possano portare o all’annullamento delle stesse o ad un supplemento di verifica sulle circostanze della violazione dell’obbligo. Il Presidente dell’UTI ha informato della circostanza che è in atto un tavolo congiunto di confronto tra l’UTI, il Comune di Udine e Prefettura. Uno dei primi atti è stato l’individuazione di cinque fattispecie di carattere generale su cui è stato sollecitato un parere dell’avvocatura dello Stato al fine di verificare l’annullabilità delle sanzioni. L’incontro si è concluso con il reciproco impegno a proseguire nel confronto sugli sviluppi della situazione per assicurare una corretta tutela dei cittadini.

 multe ztl: l'uti incontra le associazioni maggiormente rappresentative

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