Cronaca

A Friuli Doc nessun controllo: "Ogni cittadino sarà responsabile per se stesso"

Il governo ha dichiarato che per le manifestazioni come Friuli Doc non saranno responsabili né i Comuni né i titolari degli stand sui controlli per il Green pass: la polizia farà verifiche a campione sui cittadini

Friuli Doc cambia, ancora. L'anno scorso varchi, controlli e un'App per accedere alla festa, quest'anno un "liberi tutti" che deresponsabilizza il Comune e le Pro Loco, ma che mette a rischio assembramento la manifestazione. A decidere per se stessi saranno i cittadini, sapendo che per accedere alla festa sarà obbligatorio il Green pass ma che i controlli non saranno effettuati all'ingresso: le verifiche saranno infatti a carico della polizia locale, che effettuerà controlli a campione durante la manifestazione.

«Il Governo ci ha fatto un bel regalo - ha dichiarato in conferenza stampa il primo cittadino di Udine Pietro Fontanini - perché ha dichiarato che non sarà responsabilità né del Comune nè dei titolari degli stand il controllo del possesso del Green pass, ma sarà responsabilità unica dei cittadini». Ha espresso così il suo sollievo il sindaco di Udine, dopo le fatiche dell'anno passato.

«Abbiamo già allertato la polizia locale e la Questura, con cui avremo una riunione per definire le modalità dei controlli», ha specificato l'assessore ai grandi eventi e al commercio Maurizio Franz, che ha confermato come l'obbligo del servizio al tavolo sia stato da un lato deterrente per assembramenti, ma incentivo ad innalzare la qualità della manifestazione. 

Le vie coinvolte

«Diverse Pro Loco si erano trovate in difficoltà l'anno scorso con l'obbligo del servizio al tavolo, ma l'esperienza del 2020 ci ha aiutati a capire come questo tipo di servizio abbia alzato il livello qualitativo e di sicurezza della manifestazione». E così quest'anno diverse Pro Loco hanno riconfermato la partecipazione, dopo un anno di pausa, mentre altre hanno disdetto. Chi ci sarà di nuovo sono gli stand del Friuli collinare, che nel 2020 hanno fatto sentire la loro mancanza. A non esserci altre Pro Loco che hanno costretto il Comune a non inserire tra le vie coinvolte via Gemona.

«Le vie che non rientrano nella manifestazione si organizzeranno in altri modi: è prevista - specifica Franz -  la concomitanza con Udine sotto le Stelle, come l'anno scorso. In modo che tutto il centro abbia dell'attrattività che spinga i frequentatori a spalmarsi per il centro anche per evitare assembramenti». I luoghi della manifestazione saranno dunque: piazza XX Settembre, Largo Ospedale Vecchio, Piazza Venerio, Piazza Duomo, via Aquilleia e il piazzale del Castello. Il resto del centro sarà sotto il "cappello" di Udine sotto le Stelle.

Non mancano comunque le defezioni. «Alcune Pro Loco si sono trovate in difficoltà con la regola del servizio al tavolo e non ci saranno, nonostante la riduzione prima del 50% della tassa di partecipazione, a cui si è aggiunta ora un'ulteriore riduzione del 10%. Mancheranno quest'anno, per problemi organizzativi, anche la Campagna Amica e AgriFood di Coldiretti, che lo scorso anno avevano trovato posto all'interno del cortile di Palazzo Florio. In compenso abbiamo potenziato la presenza su via Aquileia che sarà interamente coinvolta e vedrà confermata la presenza della Stiria». Un'ulteriore novità è la collaborazione con l'Associazione camperisti, alla quale è stata messa a disposizione il parcheggio di via Chiusaforte per il park dei camper.

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