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Arrivati in Italia i primi vaccini anti-Covid: domenica anche in Fvg le prime dosi

La mattina di Natale il furgone con le prime dosi del vaccino Pfizer-Biontech destinate al nostro paese ha attraversato il Brennero.

Il primo passo della speranza per uscire dall'incubo Covid-19 è fisicamente avvenuto alle ore 9.30 del giorno di Natale. Un passo fatto a quattro ruote, quello del furgone con le 9.750 dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer-Biontech destinate all'Italia. Secondo quanto si apprende dall'Ansa, il mezzo proveniente dal Belgio, ha oltrepassato la frontiera del Brennero e, scortato dai carabinieri, si sta dirigendo all'ospedale Spallanzani di Roma.

Sabato, secondo il programma, le dosi saranno divise regione per regione e domenica 27 sarà il giorno del V-Day. Il 27 dicembre saranno somministrate le prime 265 dosi agli operatori sanitari.

Chi coordina le attività vaccinali?

Il coordinamento delle attività vaccinali in ciascun territorio di riferimento e nei Punti di Vaccinazione individuati (programmazione, chiamata attiva, distribuzione, somministrazione, monitoraggio e tracciamento, formazione del personale) è affidato ai Servizi di Igiene e Sanità Pubblica dei Dipartimenti di Prevenzione, che presentano al proprio interno le competenze, l’esperienza e la professionalità per svolgere tale attività:

Medici di riferimento specialisti in Igiene e Sanità Pubblica per fornire consulenza relativamente a elementi di carattere tecnico scientifico, nel rispetto della buona pratica vaccinale.
Assistenti Sanitari/Infermieri di riferimento per fornire consulenza relativamente a organizzazione delle sedute, allestimento e logistica (conservazione dei vaccini, controllo lotti, presidi medici per l’emergenza, smaltimento dei rifiuti sanitari).
Particolare attenzione sarà posta alla formazione del personale coinvolto nelle attività di vaccinazione, nel rispetto di tutte le evidenze scientifiche di volta in volta disponibili, in stretta collaborazione con gli organismi nazionali ed internazionali. 

A chi sarà offerta la vaccinazione?

L’avvio della campagna vedrà coinvolto in questa prima fase: personale ospedaliero e territoriale del Servizio Sanitario e Socio-Sanitario Regionale, ?ospiti e operatori delle strutture socio-sanitarie territoriali.

Come verranno distribuiti i vaccini? 

In base alle differenti caratteristiche dei vaccini in fase di sviluppo, il processo di distribuzione e conservazione prevede allo stato attuale due modelli organizzativi: modello freeze (per la conservazione dei vaccini a mRNA) e modello cold (catena del freddo standard).

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