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Università di Udine: archeologi trovano una necropoli di 3500 anni fa

La scoperta è stata fatta in Grecia da un gruppo di studiosi dell'ateneo friulano. Si tratta di antichissime sepolture nel Peloponneso nord occidentale, riferite con certezza alla civiltà micenea

Una necropoli micenea utilizzata a partire dal XV secolo a.C. circa è stata scoperta da un gruppo di archeologi dell’Università di Udine nei pressi della città greca di Eghion, nella regione dell’Acaia, nel Peloponneso nord-occidentale. Il ritrovamento è avvenuto durante la terza campagna di scavi che l’equipe, guidata dalla professoressa Elisabetta Borgna, ha condotto nell’ambito di una missione archeologica internazionale nella località di Trapeza, un’area collinare vicino a Eghion e poco distante dalla costa sul Mar di Corinto. Finora sono state portate alla luce due sepolture del tipo “a camera” del XII-XI secolo a.C., molto diffuse in ambito miceneo. Queste tombe, scavate nei pendii di colline, sono costituite da un corridoio di accesso e da una camera funeraria scavata nella roccia. La scoperta della necropoli ha consentito inoltre di recuperare un prezioso corredo di vasi in ceramica, finemente decorati e conservati, pressoché integri, nella posizione in cui erano stati deposti.

Con la responsabilità della ricerca di ambito preistorico, l’Università di Udine partecipa dal 2010 agli scavi nell’area di Trapeza. Gli archeologi udinesi si occupano, in particolare, delle tracce di frequentazione della tarda età del bronzo che vide fiorire in Egeo la civiltà micenea (XVII-XI sec. a.C.), scoperta da Heinrich Schliemann con gli scavi di Troia e di Micene. Tra gli obiettivi di ricerca degli archeologi dell’Ateneo friulano, il Peloponneso nord-occidentale è una zona strategica per i rapporti che lo legarono all’Italia peninsulare nel corso della preistoria e poi nell’età della colonizzazione greca in Occidente, a partire dall’VIII secolo. Nella tarda età del bronzo (XIII-XI sec. a.C.), i centri costieri dell’Acaia strinsero infatti fitte relazioni di natura commerciale e sociale con le comunità dell’Italia protostorica, in particolare quelle di area adriatica.

UNIVERSITA': AL VIA LE IMMATRICOLAZIONI PER L'ANNO ACCADEMICO

L’equipe impegnata nella missione archeologica in Grecia è formata da dottorandi, laureati e studenti del dipartimento Storia e tutela dei beni culturali all’Ateneo friulano e della Scuola interateneo di specializzazione in Archeologia delle università di Udine, Trieste e Venezia. Il team è composto, oltre che da Elisabetta Borgna, da Maria Emanuela Alberti, Francesca Ciroi, Gaspare De Angeli, Yannis Dimakis, Agata Licciardello e Giacomo Vinci.
 

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