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Pina Raso e l'assessore alla Cultura Pirone

Pina Raso e l'assessore alla Cultura Pirone

Liberetà, presentato il nuovo libretto 2014/2015

3.500 iscritti, 700 corsi, decine di insegnanti stranieri e locali in mobilità internazionale, collaborazioni nuove e consolidate e molte scommesse vinte

Per vincere la crisi, l’Università delle LiberEtà del Fvg di Udine, ha deciso di percorrere vie alternative, scommettendo sulla via europea dei progetti, e dribblando in questo modo la concreta possibilità di vedere in calo il suo numero di iscritti. 

"Ho temuto più di una volta che le nostre iscrizioni subissero una flessione, ma questo non è mai successo – ha dichiarato Pina Raso, presidente delle LiberEtà, durante la conferenza stampa dei corsi 2014/2015 tenutasi ieri mattina nella sede di via Napoli- perché mi sono resa conto che il nostro servizio risponde ad una necessità ben precisa della cittadinanza e la nostra adesione all’internazionalizzazione dei progetti ha dato un più ampio respiro alle nostre proposte".

Da anni, infatti, a partecipare agli oltre 700 corsi proposti dall’ente di formazione permanente udinese sono circa 3.500 persone, un numero che non è mai sceso nemmeno nelle stagioni più difficili a livello economico. E contemporaneamente le proposte progettuali che sono presentate all’Unione Europea vengono costantemente approvate, offrendo ad un sempre più ampio numero di insegnanti stranieri e locali la possibilità di fare un’esperienza europea, tanto da aver indotto il direttivo dell’Università delle LiberEtà a cambiare la sua denominazione, in 'centro internazionale di educazione permanente'. 

Con settembre l’Università delle LiberEtà, proseguirà il “gemellaggio accademico” intrapreso quest’anno con alcune importanti realtà cittadine, come l’Archivio di Stato di Udine, la Libreria Ubik, il Conservatorio Statale di musica Jacopo Tomadini e l’Ordine dei Farmacisti, ieri presente nella figura del suo presidente, Michele Favero

La novità più importante, però, è rappresentata dalla nuova collaborazione con il Museo Etnografico di Udine, insieme al quale e grazie al volere dell’assessore alla cultura del comune di Udine Federico Pirone, l’Ule offrirà ai propri iscritti la possibilità di riscoprire la ricca tradizione artigianale friulana.

Con settembre, inoltre, continuerà il progetto Go-On-Fvg per la digitalizzazione del Fvg sulla spinta dell’entusiasmo dell’amministrazione regionale e, infine, prenderà il via un grande progetto europeo promosso proprio dall’Università delle LiberEtà del Fvg per il lancio del concetto di learning city, a cui Udine ha già aderito negli anni scorsi. 

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