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Cronaca

Unione Nuoto Friuli insolvente, in 1000 sfrattati dalla piscina del Tomadini

Chiesto all'associazione sportiva di abbandonare l'impianto di via Martignacco entro fine giugno. Servono 152 mila euro

Fra 14 giorni mille persone rischiano di restare senza piscina, senza una struttura dove svolgere le proprie attività natatorie o subacquee. L'allarme è emerso due giorni fa nell'ultima riunione fra gli iscritti dell’Unione Nuoto Friuli quando Franco Casarsa, vicepresidente dell’associazione, ha reso noto che l’Istituto Tomadini, proprietaria dell'impianto, ha chiesto la risoluzione spontanea degli accordi, il saldo degli arretrrati e l'abbandono della struttura entro il 1 luglio 2017.

L’Unione Nuoto Friuli, nota fra le società per aver fatto crescere talenti del calibro di Mizzau, Restivo e lo juniores Nicola Gasparotto, da diversi sta infatti attraversando alcune difficoltà economiche ed è in arretrato con i pagamenti delle spese delle utenze. Si tratterebbe di una somma importante: circa 152 mila euro secondo quanto riferito dai vertici del Tomadini al Messaggero Veneto. 56 mila euro per i consumi energetici non pagati da gennaio a maggio del 2017, più altri 96 mila euro per i canoni di affitto non pagati in passato, 11 quest'anno e 85 mila euro lo scorso anno.

Una situazione difficile che, se la rottura dei rapporti dovesse concretizzarsi, vedrebbe un progressivo peggioramento visti gli impegni presi con gli iscritti per il prossimo l’autunno (la società conta circa 300 atleti, 200 sub e 450 fra ragazzi e anziani che seguono i corsi. A questi si aggiungono anche i 25 iscritti di Progetto autismo). 

La società nel frattempo ha chiesto una proroga per trovare il tempo necessario per riassestare le finanze e garantire un futuro tranquillo ai soci e alla Fondazione Tomadini. Al momento però, l'unica possibilità affinchè il rapporto e i servizi non si interrompano pare quella prospettata dal presidente della Fondazione, don Luciano Segatto: costituire una nuova associazione fra i genitori che rilevi con un nuovo contratto la gestione dell'impianto sostituendo di l'Unione Nuoto Friuli. 

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