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Uncem a Serracchiani: "Sulla montagna, Fvg è un laboratorio per lo sviluppo"

Il presidente nazionale Borghi: "La sperimentazione di un modello di sviluppo eco-compatibile e la costruzione di una nuova modalità di erogazione dei servizi essenziali, che possa continuare a garantire il diritto di cittadinanza nelle terre alte".

"Il Friuli Venezia Giulia, che ha già promosso una riforma istituzionale importante, ha tutte le caratteristiche per essere un laboratorio in grado di dimostrare come applicare due temi essenziali per la politica della montagna. La sperimentazione di un modello di sviluppo eco-compatibile e la
costruzione di una nuova modalità di erogazione dei servizi essenziali quali scuola, sanità, sociale, trasporti e poste, che possa continuare a garantire il diritto di cittadinanza nelle terre alte".

Lo ha affermato il presidente nazionale dell'UNCEM-Unione nazionale Comuni, Comunità e Enti montani, Enrico Borghi, nel corso dell'incontro con la presidente della Regione, Debora Serracchiani, avvenuto nella sede di Udine alla presenza degli assessori alle Autonomie locali, Paolo Panontin, e alle Risorse agricole e forestali, Cristiano Shaurli.

Serracchiani ha valutato "molto interessante la proposta avanzata dall'UNCEM di avviare una sorta di partnership che permetta di condividere e acquisire buone prassi, anche per sollecitare iniziative legislative che costruiscano una necessaria cornice normativa".

La presidente ha ricordato che il Friuli Venezia Giulia, Regione a Statuto speciale, "non si è tirata indietro", convinta della necessità di accettare le sfide della riforma Delrio, e ha auspicato collaborazione per continuare il percorso che permetterà di vincere le sfide imposte dal cambiamento.

Borghi nel convenire che la Regione "ha avuto il coraggio di avviare una riforma che consente di aggregare più Comuni senza far perdere loro l'identità ma per raggiungere una massa critica, in grado di consentire da un lato di sostenere fiscalmente il peso della riorganizzazione dei servizi e dall'altro di diventare un ambito nel quale applicare le nuove direttive e opportunità finanziarie dell'Unione Europea", ha osservato che "si tratta di
un modello interessante dal quale possono arrivare indicazioni per il collegato "Montagna" a cui stiamo lavorando in occasione della prossima legge di stabilità".

Panontin - presenti all'incontro anche il presidente della delegazione regionale Ivan Buzzi e il vice Stefano Lucchini e il deputato Giorgio Zanin - ha ricordato che con l'Unione "l'Amministrazione regionale ha sempre instaurato un dialogo coerente e proficuo" e ha richiamato come nella recente riforma del Consiglio delle autonomie sia stato correttamente riconosciuto un ruolo meritato all'UNCEM.

Da parte sua Shaurli ha dato piena disponibilità alla collaborazione su specifici temi convenendo con Borghi che "la sostenibilità, tema fondamentale suggerito dalle direttive europee, permette di innescare filiere ad alto valore aggiunto sfruttando le risorse naturali della montagna, come il legno,
l'acqua, le energie rinnovabili".

"Si pensi solo - ha ricordato Borghi - alla strategia macroregionale alpina che entrerà in vigore il prossimo anno e che avrà misure importanti sui temi della connettività, della salvaguardia e della tutela ambientale e culturale, dell'innovazione e della ricerca: tutti ambiti che non si risolvono su singola base municipale ma che hanno bisogno di un territorio ampio e coeso".

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