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Tifo violento: stadio vietato per 5 anni a un capo ultras dell'Udinese

Il soggetto in questione si era reso protagonista di un aggressione a una coppia di persone, formata da zio e nipote, dopo la partita dell'Udinese con il Napoli del 28 novembre 2010.

Stadio vietato per 5 anni per A.F., classe 1968, noto negli ambienti della tifoseria bianconera come uno dei leader della curva nord.

La sanzione si riferisce ai fatti avvenuti il 28 novembre del 2010, dopo la partita dell'Udinese contro il Napoli, terminata 3 a 1 per le zebrette friulane, con una prestazione super del partenopeo Totò Di Natale, capitano bianconero.

Nell'occasione un gruppo di ultras dell'Udinese, fra cui lo stesso A.F., ha insultato e inseguito uno zio con il nipotino, entrambi residenti in un comune della cerchia urbana udinese, rei di indossare cappello e sciarpa del Napoli. Dopo che l'uomo era stato colpito al volto con uno schiaffo erano intervenuti gli uomini della squadra mobile, riuscendo a far salire la coppia su una volante e a evitargli conseguenze peggiori.

A quel punto il gruppetto di "tifosi" si è accanito contro la vettura, prendendola a calci e pugni e danneggiandone il parabrezza,  con il conseguente ferimento di uno degli agenti occupanti.

L'avvocato Giovanni Adami, difensore di A.F., ha presentato il ricorso amministrativo al Consiglio di Stato, sostenendo che il suo cliente non avesse fatto parte dell'episodio che gli era imputato.

L'appello è stato dichiarato infondato, avendo dimostrato la presenza effettiva di A.F. agli episodi che gli venivano contestati.
 

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