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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Udinese per la vita, 19 anni di solidarietà e impegno civico

Nata il 9 maggio 1998, la Onlus di Udinese Calcio ha rappresentato un importante punto di riferimento per la città e non solo. 

L’Associazione Onlus “Udinese per la Vita” è stata istituita il 9 maggio 1998 per iniziativa della signora Giuliana Linda Pozzo. Si tratta della prima emanazione di una Onlus da parte di un club calcistico italiano. Ha come scopo l’incentivazione e il sostegno, attraverso la raccolta di fondi e altre iniziative, della formazione professionale in campo sanitario, socio-assistenziale e della ricerca scientifica. 

Ultimamente, Udinese per la Vita si è impegnata anche per rivitalizzare e socializzare la vasta area Moretti (dove sorgeva l’omonimo polisportivo) che è stato dotato di una serie di attrezzature e giochi per le attività ludiche dei bambini. In particolare una delle prime iniziative che “Udinese per la Vita” ha attuato è stata l’istituzione di borse di studio, intitolate a Gino Linda, padre della signora Giuliana Linda Pozzo, per medici tirocinanti al Centro Trapianti del Policlinico Universitario di Udine allora diretto dal professor Fabrizio Bresadola. In seguito, l’attività benefica della Onlus bianconera si è intensificata e in nove anni sono stato elargiti quasi 400 mila euro per l’acquisto, in particolare, di attrezzature scientifiche tecnologicamente molto avanzate.

Negli ultimi tempi “Udinese per la Vita” si è resa promotrice di una iniziativa benefica a favore di un giovane udinese, tetraplegico a seguito di incidente della strada. Si tratta di Remo Molaro che, grazie ai fondi raccolti tra i tifosi dell’Udinese, che condividono l’iniziativa altamente sociale intrapresa dalla signora Pozzo e all’intervento della Regione Friuli Venezia Giulia, ha potuto essere sottoposto a Lisbona il 13 marzo 2004 all’intervento della speranza eseguito all’”Egas Moniz” della capitale portoghese. L’intervento consiste nel prelevare cellule della mucosa nasale che, dopo opportuna preparazione, vengono inserite a livello di midollo cervicale per favorire la ricostituzione di connessioni nervose ripristinando, quindi, alcune vie motorie e sensitive. Con il trascorrere degli anni l'attività benefica sostenuta dai tifosi bianconeri nonché da istituti di credito friulani si è estesa anche al di fuori del Friuli e della nostra regione dando vita ad esempio, al Progetto Borgonovo, in memoria del calciatore ex bianconero scomparso dopo essere stato colpito dalla Sla. Sono stati raccolti fondi con il ricavato di aste benefiche con cui è stato allestito all' Ospedale “Niguarda” di Milano il “Centro Nemo” con attrezzature per i pazienti colpiti da patologie neurovegetative e intitolato al compianto Candido Cannavò, già Direttore Responsabile della Gazzetta della Sport.

Sono comunque proseguiti gli interventi a sostegno della ricerca scientifica e della sanità in generale del Friuli sotto forma di acquisto di attrezzature scientifiche altamente tecnologiche (sono numerosi le cliniche e le Soc del Santa Maria della Misericordia che ne hanno beneficiato e anche dell' Ospedale Gervasutta specializzato nella riabilitazione, in particolare di quella di persone colpite da malattie neurologiche). Anche l'Ospedale di Pordenone non è stato esente da interventi di Udinese per la Vita. Va ricordato anche che nel maggio del 2006 l'allora calciatore dell'Udinese Gheddafì mise a disposizione di Udinese per la Vita l'intero stipendio che la società bianconera gli aveva garantito mirato all'acquisto di attrezzature sanitarie (ecografo) a favore della clinica radiologica dell'Azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine. Negli ultimi sette anni, l'attività benefica non si è concessa soste e ne hanno beneficiato ancora l'Azienda ospedaliero universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine, il Gervasutta di Udine, l'Istituto Nemo (donazione di una particolare sofisticata attrezzatura scientifica, denominata ““percussionaire”, che serve a migliorare il trattamento respiratorio per moltissime persone con patologia neuromuscolare), l' Azienda ospedaliera di Pordenone, il Parco Moretti con nuove attrezzature sportive.

Le ultime iniziative in ordine di tempo sono una borsa di studio in favore di una studentessa del Collegio del Mondo Unito, la donazione di una apparecchiatura tecnica al ciclista paralimpico Andrea Tarlao e le borse di studio che verranno attribuite il 7 maggio alla Dacia Arena in memoria di Valeria Solesin. Il primo presidente della Onlus è stato Sebastiano Marzona, a cui sono succeduti l’avvocato Carlo Appiotti (2003-2005), l’avvocato Claudio Pasqualin (2005-2008) e Andrea Bonfini, presidente in carica. Un contributo fondamentale allo sviluppo della Onlus lo ha dato l’avvocato Antonio Comelli.

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