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'Sentinelle in piedi' anche a Udine, per la difesa della famiglia naturale

Anche in piazza San Giacomo, come in molte altre piazze d'Italia, le sentinelle si sono radunate a leggere un libro e a protestare, silentemente e in piedi, contro le unioni civili tra le persone dello stesso sesso e le adozioni da parte di coppie omosessuali

Erano 120 le 'sentinelle friulane' in difesa della famiglia naturale, fondata sul matrimonio, e in difesa dei diritti del bambino che si sono radunate per circa un'ora, dalle 11.30 alle 12.30, ieri in pieno centro storico a Udine. Una mobilitazione nazionale, che segue la prima veglia del 30 agosto scorso, organizzata tramite i social network e che è riuscita a coinvolgere oltre 100 piazze e a radunare migliaia di cittadini in tutta Italia per la tutela della libertà di espressione e la libertà di affermare tre loro concetti chiave: "che il matrimonio è solo tra uomo e donna, che un bambino ha il diritto di avere una mamma e un papà e che la famiglia ha il diritto di educare liberamente i propri figli."

Vegliano in piedi, in silenzio e leggendo un libro, per dissentire dal progetto di legge sulle unioni civili tra le persone dello stesso sesso che il Governo sta preparando, dalle adozioni da parte di coppie omosessuali, permesse dalla magistratura, e dal ddl sull'omofobia che vuole togliere loro la libertà di espressione

Questo la loro presentazione sul loro sito di riferimento:

"Ritti, silenti e fermi vegliamo per la libertà d’espressione e per la tutela della famiglia naturale fondata sull’unione tra uomo e donna. La nostra è una rete apartitica e aconfessionale: con noi vegliano donne, uomini, bambini, anziani, operai, avvocati, insegnanti, impiegati, cattolici, musulmani, ortodossi, persone di qualunque orientamento sessuale, perché la libertà d’espressione non ha religione o appartenenza politica, ci riguarda tutti e ci interessa tutti. Il nostro non è un movimento, non è un’associazione, bensì un metodo, uno stile che negli ultimi 5 mesi del 2013 ha portato nelle piazze italiane migliaia di cittadini. 

Vegliamo sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in rigoroso silenzio, a due metri di distanza l’uno dall’altro, leggendo un libro in segno della formazione permanente di cui tutti abbiamo costantemente bisogno, rivolti nella stessa direzione che è quella di un futuro migliore. Vegliamo nelle piazze italiane di fronte ai luoghi di potere, con la nostra presenza numerosa e silenziosa ribadiamo che non è possibile zittire le coscienze di chi ha gli occhi aperti. In Italia le Sentinelle in Piedi sono nate in difesa della libertà di espressione messa in discussione dal ddl Scalfarotto, già approvato dalla Camera e ora al Senato. Presentato come necessario per fermare atti di violenza e aggressione nei confronti di persone con tendenze omosessuali, il testo è invece fortemente liberticida in quanto non specifica cosa si intende per omofobia lasciando al giudice la facoltà di distinguere tra un episodio di discriminazione e una semplice opinione.

Con questa legge chiunque faccia rifermento ad un modello di famiglia fondato sull’unione tra un uomo ed una donna, o sia contrario all’adozione di bambini da parte di coppie formate da persone dello stesso sesso, potrebbe essere denunciato e rischiare fino a un anno e sei mesi di carcere. Noi non accettiamo di non poter esprimere le nostre opinioni, per questo vegliamo. Con la bocca chiusa ma gli occhi aperti, in piedi nelle piazze come ogni giorno nelle nostre vite, ci mobilitiamo per mostrare la nostra fermezza nel dire che non sarà una legge a zittire le nostre coscienze. Vigiliamo in silenzio oggi per essere liberti di esprimerci domani, se anche tu credi nella libertà d’espressione, veglia con noi!"

02-6-2

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