Cronaca

Qualità della vita, Udine sale di 4 posizioni ed entra in top ten

L'analisi di "Italia Oggi" premia la nostra provincia, che l'anno scorso si classificò al 13° posto

Udine sale dal 13° al 9° posto, Pordenone dal 5° al 2°. La classifica sulla qualità della vita di Italia Oggi e Università La Sapienza – giunta alla ventiduesima edizione – premia il Friuli e le sue province. Trento è la reginetta d’Italia. La provincia autonoma è luogo d’eccellenza per affari e lavoro, ambiente, istruzione e formazione, tempo libero e turismo. 

Testa e coda

Un primato, quello di Trento, che ricalca un successo ormai consolidato negli anni. Agli antipodi, Agrigento: caso paradigmatico di realtà del Sud con problemi strutturali atavici irrisolti, che figura nell’ultimo posto della classifica, quest’anno relativa a 107 province (non più a 110 visto che quelle sarde si sono ridotte da otto a cinque).

Nordest al vertice

Le prime dieci province appartengono, ancora una volta, al Nordest o al Nordovest: dopo Trento e Pordenone ci sono Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso e Cuneo. Dopo Udine c’è Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018. Nel 2019 la qualità della vita in Italia è complessivamente migliorata. Oggi sono 65 su 107 le province italiane in cui la qualità di vita è buona o accettabile: un dato che risulta il migliore degli ultimi cinque anni. Nel 2015, infatti, le province in cui «si vive bene» erano 53 su 110, nel 2016 e 2017 erano diventate 56 su 110, nel 2018 avevano raggiunto quota 59 su 110. Un’evoluzione costante, malgrado il contesto economico non sia semplice.

Gli insoddisfatti

Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il «buon vivere» è ancora un miraggio: in 35 province su 38 la qualità della vita è risultata scarsa o insufficiente (nelle rimanenti tre è accettabile). Il che significa, in termini di popolazione, che il 44% degli italiani vive con una qualità di vita insoddisfacente. Al contrario, nel Nordest, in 22 province su 22, la qualità della vita è buona o accettabile, in nessuna scarsa o insufficiente. Nel Nordovest, la qualità è buona o accettabile in 23 su 25 province (solo in due scarsa). Nell’Italia Centrale si registra una situazione stabile: in 14 su 22 la qualità della vita nel 2019 è accettabile.

Piccolo è bello

Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza. Tuttavia, le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall’85° al 76° posto; Milano dal 55° al 29°, Torino dal 78° al 49°; Bologna dal 43° al 13°. Per quanto riguarda Napoli, il salto è dal 108° al 104° posto: considerando che però il numero di province analizzate si è ridotto da 110 a 107, si tratta di una conferma. La provincia partenopea resta terz’ultima, seguita solo da Crotone e Agrigento.
 

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