Il mercatino di Natale di piazza San Giacomo chiude i battenti

Bilancio positivo per il decimo mercatino di Natale 2014 organizzato dalla Confartigianato di Udine. Gli espositori e il Comune si augurano meno vincoli per l'anno a venire

Il Mercatino di Natale di Udine festeggia i suoi primi dieci anni di vita con un bilancio positivo. Organizzato in piazza San Giacomo da Confartigianato Udine, in collaborazione con il Comune di Udine e Confcommercio, con il sostegno della Banca Popolare FriulAdria e delle ditte Palladio e Serrametal, ieri ha chiuso i battenti con una breve cerimonia con l’assessore Enrico Pizza, il presidente di Confartigianato Udine Graziano Tilatti, il presidente di Confartigianato Udine Servizi Daniele Nonino e il direttore Sandro Caporale.

Soddisfatti i  21  espositori, che hanno occupato tutte e 20 le casette messe a disposizione dell’amministrazione comunale, ai quali s’è aggiunta una azienda attiva nel settore del legno con una propria struttura; occupati tutti gli spazi autorizzati dalla Soprintendenza di Udine che ha vietato installazioni attorno alla fontana mettendo a segno la maggior presenza di imprese degli ultimi anni.Gli artigiani han fatto questa piazza e la stanno rendendo viva” ha commentato il presidente Tilatti mentre l’assessore Pizza  ha parlato di “una ottima edizione che ha animato la città (anche grazie alle  numerose manifestazioni collaterali) e che è cresciuta negli anni diventando una tradizione”. Pizza, che ha ringraziato gli artigiani e gli sponsor, si è infine augurato che nel 2015 si possano rimuovere gli ostacoli tecnici al fine di offrire una proposta più ampia ai cittadini compresa l’offerta di prodotti dell’enogastronomia friulana e la loro degustazione.    

Stefano Ravarini, bolognese, Re Tortellino, ha venduto bene i suoi prodotti realizzati nel laboratorio di Bologna: “E’ stata una buona edizione, ben organizzata da Confartigianato, ma tutti assieme possiamo fare meglio soprattutto se verranno meno i vincoli e i divieti della Soprintendenza. Le vendite sono simili a quello dell’anno scorso, che è un buon risultato vista la crisi”. Soddisfatto anche il titolare si Home sweet home, specializzato in articoli per la casa, Paolo Vidulich: “Le vendite sono in linea con quelle dell’anno scorso, nonostante la crisi e alcune giornate di cattivo tempo. È un ottimo evento, ma il prossimo anno dovremmo renderlo ancora più attrattivo con più addobbi e mescita di bevande. Come si fa a fare un Natale senza poter offrire del vin brulé?”.

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