Udine città capofila per un progetto europeo sui servizi per gli anziani

L’Ufficio continentale dell’OMS ha invitato il sindaco Furio Honsell, quale unico primo cittadino europeo, a illustrare le iniziative e le politiche del capoluogo friulano per l'invecchiamento in salute

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di UdineToday

L’Europa guarda a Udine come città modello a livello di servizi, attività e iniziative per la popolazione anziana. Lo scorso 2 aprile il sindaco di Udine Furio Honsell ha partecipato, su invito dell’Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e quale unico primo cittadino europeo, all’evento di lancio della Giornata Mondiale della Salute che si è tenuto a Copenhagen, presso la sede del ministero della Salute danese, per illustrare le eccellenze dei servizi per la Terza e Quarta età davanti al gotha della sanità europea. “È un onore essere stato invitato, come unico sindaco del panorama europeo, a presentare Udine quale città modello – commenta Honsell – per le politiche e i servizi dedicati all’invecchiamento in salute e alla solidarietà intergenerazionale”.

Tema chiave dell’edizione di quest’anno della Giornata Mondiale della Salute, riassunto nel titolo “Active ageing: good health adds life to years”, è infatti l’invecchiamento in salute, che si traduce nella possibilità di garantire alle persone, anche attraverso politiche e azioni a livello locale, una vita non solo più lunga ma anche più sana e autonoma possibile. Considerati i mutamenti demografici degli ultimi decenni e l’aumento dell’aspettativa di vita alla nascita, che in Europa è in media di 72 anni per gli uomini e 80 anni per le donne, risulta quanto mai fondamentale la promozione di un invecchiamento attivo che migliori la qualità della vita nella Terza e Quarta Età.

Proprio rispetto a queste tematiche l’esperienza di Udine degli ultimi anni potrebbe diventare un punto di riferimento prezioso per tante città europee. Da qui l’invito, con spese a carico dell’OMS, a presentare la realtà udinese diretto al sindaco Honsell, che è intervenuto accanto a Else Smith, direttore generale del ministero della Salute della Danimarca, Zsuzsanna Jakab, direttore regionale dell’OMS per l’Europa, June Crown, ex presidente della facoltà di Salute Pubblica della Gran Bretagna, e Manfred Huber, coordinatore dell’OMS Europa per l’Invecchiamento e la disabilità, insieme con molti altri esperti e tecnici della rete europea OMS Città Sane.

Il primo cittadino del capoluogo friulano ha presentato le tante attività realizzate in città per promuovere sia la salute fisica degli anziani, come la ginnastica dolce, i gruppi di cammino, la ginnastica a domicilio, l’iniziativa “Vivere i parchi”, il pedibus, sia il mantenimento delle funzioni cognitive, come ad esempio la festa del “Pi greco”, varie tipologie di giochi, le attività di prevenzione quali “Misura il tuo respiro” e il pacchetto di servizi di prossimità No alla Solit’Udine. “È stata un’esperienza molto positiva – sottolinea il sindaco Honsell – anche perché il modello udinese è stato molto apprezzato dai presenti e dall’ufficio regionale dell’OMS-Europa”.

Non a caso per i prossimi due anni Udine sarà ancora capofila dell’Healthy Ageing Subnetwork, il gruppo ristretto di città sull’invecchiamento in salute, istituito nel 2004 dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell’OMS con l’obiettivo di progettare congiuntamente interventi finalizzati a migliorare la qualità della vita degli anziani, creare ambienti e reti di supporto, riorganizzare i servizi per rispondere in modo efficace alle esigenze della popolazione anziana. In questo contesto rientreranno ad esempio azioni per prevenire le cadute, favorire l’attività fisica, aumentare la copertura vaccinale, sostenere le capacità di cura informale, migliorare le risposte dei sistemi socio-sanitari.

 

Torna su
UdineToday è in caricamento