Cronaca Centro / Piazza della Libertà

Udine sarà la capitale mondiale del Sauvignon

Nel capoluogo friulano attesi una settantina tra degustatori, giornalisti e critici di 23 nazionalità diverse per valutare i vini di tutto il mondo

Dal 7 al 9 marzo 2019 nel centro storico cittadino la 10^ edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon, con oltre mille campioni in gara. Apertura la sera del 7 marzo con una cena-conferenza sulla filiera del vino. Definito il programma che prevede, l'8 e il 9, degustazioni in Comune e viaggi alla scoperta delle eccellenze tra storia, cultura ed enogastronomia della regione

I numeri

Oltre mille campioni arrivati da oltre 20 paesi di tutto il mondo. Una settantina tra degustatori, giornalisti, esperti e critici da ogni continente. Un solo protagonista, il Sauvignon bianco. Un successo che ha spinto gli organizzatori a prorogare, per i soli vini italiani, la scadenza per partecipare a venerdì 22 febbraio, visto che stanno arrivando ancora moltissime richieste da parte dei produttori.

Una vetrina itnernazionale per Udine

È tutto pronto per la decima edizione del Concorso Mondiale del Sauvignon che Udine ha il privilegio di ospitare dal 7 al 9 marzo prossimi, tre giorni in cui, oltre alle degustazioni che si terranno in Comune, gli ospiti saranno accompagnati in visite guidate a tema alla scoperta dei prodotti Dop, Igp, Pat della regione Friuli Venezia Giulia. 

Il grande protagonista

Al centro delle degustazioni sarà il Sauvignon bianco, vino che negli ultimi anni ha suscitato un forte interesse sui mercati internazionali. Reso popolare dai produttori del Nuovo Mondo, in particolare la Nuova Zelanda, questo vitigno si è imposto come un vero riferimento in quanto a freschezza, eleganza, armonia gastronomica. Il Sauvignon, grazie alle sue eccezionali qualità aromatiche, è uno dei vitigni più apprezzati dai consumatori di tutto il mondo. Da questa constatazione è nata l’idea di un concorso mondiale aperto a tutte le regioni di produzione dei due emisferi.

L'orgoglio del Fvg

 «Siamo orgogliosi – ha commentato Pietro Biscontin vicepresidente del Consorzio delle Doc Fvg – che una piccola regione come il Friuli Venezia Giulia possa rappresentare l'Italia a una competizione internazionale, dove arrivano campioni da tutti i continenti. Un grazie va quindi rivolto sia ai nostri produttori, che continuano a ricercare il massimo della qualità per portare sempre più in alto il nome del Friuli Venezia Giulia, all'amministrazione regionale, che crede nei produttori e ci aiuta a far conoscere il grande lavoro svolto, oltre che a Ersa e Vinopres».

La scelta del Fvg

 A spiegare il perché di un concorso proprio sul Sauvignon è stato il direttore di Vinopres, Quentin Havaux. «Negli anni – ha spiegato – questo vitigno è diventato un attore sempre più importante per consumatori e produttori. In questa crescita esponenziale, ad esempio, la Nuova Zelanda fa da apripista, con esportazioni per un valore di oltre 1,7 miliardi di dollari ed esportazioni in oltre 90 Paesi». Il perché tornare in Friuli Venezia Giulia con il concorso lo spiega sempre Havaux. «Il 35% del Sauvignon italiano è prodotto in questa regione – ha chiarito – con oltre 1.300 ettari dedicati a questo vitigno sui 27 mila complessivi».

Il concorso

Il 7 marzo arriveranno a Udine enologi, sommelier, distributori, giornalisti e purchasing advisor di diversa provenienza. Una settantina in tutto di esperti di 23 nazionalità diverse che valuteranno, precisamente l'8 e il 9, i vini presentati al concorso e provenienti da 24 Paesi di tutto il mondo. Durante le degustazioni, che si terranno nelle suggestive cornici offerte da palazzo D'Aronco, i vini saranno divisi in serie omogenee organizzate in base a criteri quali la categoria, l’origine, le proporzioni dell’assemblaggio e il prezzo di vendita. Per valorizzare al meglio i produttori premiati, i risultati saranno proclamati al salone ProWein a Düsseldorf (Germania), domenica 17 marzo.

I numeri e i Paesi partecipanti

Oltre mille, si diceva, i campioni di Sauvignon in gara che arrivano da 24 Paesi sparsi in tutto il mondo, dalla Francia all'Italia, dalla Nuova Zelanda alla Spagna, dal Sudafrica all'Austria, dal Cile alla Slovenia solo per citarne alcuni. A farla da padrone saranno i vini francesi con una partecipazione che si aggira sulle 500 aziende partecipanti (le iscrizioni si sono chiuse il 15 febbraio mentre per i soli vini italiani si chiuderanno il 22 e, quindi, qualche campione può essere attualmente ancora in viaggio verso Udine ndr). Seguono Austria e Italia, entrambe circa a oltre 110 campioni in gara. Guardando al nostro Paese, la regione in assoluto con più partecipanti non poteva che essere il Friuli Venezia Giulia che sfiora il centinaio di presenze al concorso.

Il programma

Nella tre giorni udinese, oltre alle degustazioni che si terranno in Comune, gli ospiti parteciperanno a cene di gala, conferenze e saranno accompagnati in visite guidate a tema alla scoperta dei prodotti DOP, IGP, PAT della regione Friuli Venezia Giulia grazie a un ricco e articolato programma messo a punto dalla Pregi di Udine.

Le visite 

Le degustazioni, come detto, si terranno nelle mattine di venerdì 8 e sabato 9 marzo dalle 9 alle 12 circa nella sala Ajace del Comune. Il programma di visite prevede, dopo un panoramico pranzo sul colle del castello, per il pomeriggio dell'8 marzo un viaggio alla scoperta della Scuola Mosaicisti di Spilimbergo. Da lì, gli ospiti saranno accompagnati al Centro Vivai Cooperativi di Rauscedo, che vanta la produzione di 100 milioni di barbatelle. Prima della cena con prodotti tipici regionali preparati dallo chef Mauro dell'Antica Osteria “Al Favri” sempre a Rauscedo, saranno offerte delle degustazioni di varietà resistenti ottenute da incroci di Sauvignon blanc e Sauvignon vert con le selezioni clonali più diffuse di Sauvignon blanc. Il pomeriggio successivo, il 9 marzo, il programma prevede un viaggio alla Balsameria Midolini di Manzano che, con le sue oltre 2.300 botti e botticelle, è annoverarla  come la più grande del mondo a tal punto da entrare nel Guinnes dei primati nel 1998. Non poteva mancare, poi, una visita a Cividale del Friuli, la città ducale da poco riconosciuta Patrimonio dell'Unesco, prima di dirigersi per una degustazione alla tenuta “Russiz Superiore”, seguendo il suggerimento del Consorzio delle Doc Fvg, e, successivamente, nelle scenografiche cantine medioevali del castello di Spessa per la cena di gala a sigillare la conclusione della manifestazione.

La cena-conferenza

La tre giorni a Udine si aprirà già la sera del 7 marzo all'hotel Astoria, dove gli ospiti saranno accompagnati in un viaggio tra storie, sapori e profumi delle eccellenze regionali. Come evento di apertura, infatti, si terrà la cena-conferenza “La filiera del vino e della vite”. Apprezzata e conosciuta soprattutto in regione, i riflettori saranno puntanti anche sulla brovada, dal 2011 riconosciuto marcio DOP 

   

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