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Udine si candida come Centro Nazionale di Alta Tecnologia ambiente ed energia o per il biofarma

La proposta è arrivata dal consigliere comunale di Progetto Innovare Federico Pirone

Udine si candida ad essere sede del Centro Nazionale di Alta Tecnologia ambiente ed energia o per il biofarma. È questo in sintesi il contenuto dell’ordine del giorno presentato dal capogruppo di Progetto Innovare Federico Pirone e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale di Udine nel corso della discussione sul bilancio di previsione. Nel Recovery Plan, denominato in Italia Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 12 gennaio, si prevede di finanziare in tutta Italia la creazione di 7 centri attivi in altrettanti domini tecnologici di frontiera attraverso il rafforzamento della dotazione di infrastrutture di ricerca e di personale altamente qualificato. Nel dettaglio sono così indicati: 

• Centro Nazionale per l’intelligenza artificiale (l’Istituto avrà sede a Torino) 
• Centro Nazionale di Alta Tecnologia ambiente ed energia
• Centro Nazionale di Alta Tecnologia quantum computing 
• Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l'Idrogeno 
• Centro Nazionale di Alta Tecnologia per il Biofarma 
• Centro Nazionale Agri-Tech (il Polo Agri-Tech avrà sede a Napoli) 
• Centro Nazionale Fintech, (il Polo avrà sede a Milano)

La creazione di uno di questi centri nazionali sul nostro territorio – afferma Pirone - costituirebbe una grande opportunità di sviluppo secondo i migliori standard europei e permetterebbe di creare nuove professionalità e nuovi percorsi di ricerca e di lavoro, di rafforzamento della missione delle Università e del nostro sistema di educazione, di contrasto alla fuga di cervelli e all’emigrazione. Udine e il Friuli hanno tutte le carte in regola per essere un laboratorio europeo, per provare ad uscire da questa crisi in termini innovativi”.
La spesa prevista dal Governo per finanziare la creazione di questi Centri Nazionali è di 1,6 mld di euro.
"Nel nostro territorio – continua il consigliere – sono già presenti alcune eccellenze a livello nazionale nei settori del biofarma e dell’ambiente e dell’energia (a cominciare dalle società pubbliche “ASE - AcegasApsAmga Servizi Energetici S.p.A” e AcegasApsAmga spa, di proprietà del gruppo Hera)”.
L’unanimità di tutte le forze politiche, che ringrazio– conclude Pirone - è stato il primo importante passo: ora è fondamentale che non si perda tempo e si istruisca un progetto forte e ambizioso: il Friuli lo merita”.

L’ordine del giorno ribadisce che la candidatura della città di Udine, a nome di tutto il Friuli, avvenga con il coinvolgimento dell’Università, delle organizzazioni di categoria e sindacali, delle scuole, e con il sostegno della Regione.

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