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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca San Rocco / Via della Valle, 4

Delitto di San Rocco, sul luogo anche delle telecamere di sicurezza

Proseguono le indagini per fare luce sull'omicidio della 74enne Lauretta Toffoli, uccisa nella notte tra venerdì 6 maggio e sabato 7 maggio in circostanze non ancora chiare. Secondo quanto si apprende, per fare luce sulla vicenda, potrebbero essere state acquisite ora le immagini di alcune telecamere di sicurezza di un vicino di casa.

Ancora non ha un volto nè un nome l'assassino che nella notte tra il 6 e il 7 maggio ha ucciso la 74enne Lauretta Toffolii residente nel quartiere udinese di San Rocco al secondo piano di una palazzina dell'Ater al civico numero 4. Un delitto senza motivo apparente, e sul quale cercherà di fare luce la Polizia di Udine.

A trovare il corpo esamine, il figlio della donna la quale giaceva senza vita nella stanza dello stesso. Sul corpo della donna sono stati trovati evidenti segni di colluttazione. Tracce di sangue, poi, sono state trovate poi in diverse parti della casa, messa a soqquadro. Sarebbero spariti poi anche alcuni oggetti di valore. Secondo quanto si apprende, sarebbero state individuate poi alcune telecamere di sicurezza sul balcone di un vicino di casa. Le immagini sarebbero state acquisite per fare chiarezza sulla vicenda.

Ma andiamo con ordine cercando di ricostruire gli eventi della giornata di ieri.

La ricostruzione

+NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO+

Domenica 8 maggio ore 9.00 - Per ricostruire i fatti e tentare di fare chiarezza su quanto accaduto, secondo quanto si apprende, potrebbero essere state acquisite anche le immagini della telecamere di sicurezza di un vicino di casa, poste al primo piano dello stesso stabile. Contestualmente sembra si sia anche alla ricerca l'arma del delitto, che potrebbe rivelare ulteriori dettagli su quanto accaduto nella notte di venerdì 6 maggio.

Sabato 7 maggio 18.30 - Intanto anche i vicini di casa s'interrogano sui fatti e ricordano Lauretta come una signora tranquilla, che viveva da sola in quell'appartamento dal 2010 e che non si vedeva spesso. A parlare anche del figlio, Manuel Mason è una conoscente ancora sotto shock per quanto accaduto "Manuel adorava sua madre. Nonostantre quanto accadutoi tre anni fa i rapporti tra loro erano ottimi. Una storia allucinante"

Sabato 7 maggio 17.30 -  Proprio dalle dichiarazioni dell'ex compagno emerge un ulteriore dettaglio relativo al passato tra la donna e il figlio, il quale è stato sentito in queste ore dai Carabinieri.

 “Nel 2019 Manuel e sua madre si erano un po’ accapigliati, ma la situazione era stata enfatizzata dai media. Manuel aveva avuto un piccolo esaurimento nervoso, ma lui oggi mi ha chiamato subito"

Sabato 7 maggio - 17.00 -  Mentre gli inquirenti provano a fare chiarezza sulla dinamica dei fatti, sul posto arriva anche l'ex compagno della donna Paolo Mason che ancora evidentemente scosso ripercorre la vita insieme a Lauretta con un dettaglio in più: "Chi l’ha ammazzata? Io un’idea ce l’avrei, ma non posso dire nulla".

"Preciso solo che non c’erano segni di effrazione, quindi ha aperto lei la porta e a quell’ora della notte fai entrare solo qualcuno che conosci. In appartamento c’è un trambusto totale. Sono stati portati via un paio di televisiori e non so che altro. Qualche vicino ha sentito urlare, ma spesso non ci si fa caso. Si pensa a suoni della televisione".

“Abbiamo fatto 30 anni assieme – racconta Mason –, dopo che avevo avuto una figlia da una precedente unione, ma non ci siamo mai sposati. Andavamo d’accordo, la chiamavo mia moglie anche se non ci eravamo mai uniti in matrimonio. Non abbiamo mai litigato. Lei era originaria di Gruaro, è venuta in Friuli negli anni ‘80”.

 “Nostro figlio l’ha trovata a terra. Aveva addosso solo le mutande. Per una come lei, che metteva le calze anche per dormire, è irreale una cosa del genere”

Le dichiarazioni dell'ex compagno

Femminicidio di San Rocco, le immagini

7 maggio - 13.45 - Manuel Mason, 42enne figlio della donna si reca a casa della madre per farle visita come di consueto, ma con un po' di apprensione data dal fatto di non essere riuscito a raggiungerla prima telefonicamente. Al suo arrivo la tragica scoperta: Lauretta Toffoli giaceva a terra in mutande. A niente è servito l'intervento tempestivo dei sanitari che non hanno potuto fare alto che constatare il decesso. Sono poi arrivate le forze dell’ordine, con polizia – che ha effettuato anche l’analisi della situazione con gli uomini della scientifica – e carabinieri. Sul posto anche il medico legale e la pubblico ministero Claudia Finocchiaro.

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