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Minacce alla vicina e calci e pugni ai carabinieri sotto i fumi dell'alcol

Un 34enne sandanielese è stato prima bloccato a forza dagli uomini dell'Arma e poi portato in ospedale a causa dei gesti di autolesionismo a cui ha dato vita nella camera di sicurezza

Nottata originale per il 34enne sandanielese L.T. All'una e mezza la vicina di casa, la 24enne A.R., ha dovuto chiedere l'intervento del 112 a cause delle minacce e ingiurie che l'uomo, in evidente stato di ubriachezza, le stava rivolgendo a seguito di un diverbio.

All'arrivo delle forze dell'ordine L.T. ha dato in escandescenza, iniziando a inveire contro i militari e tentando di colpirli con calci e pugni.

Mentre i carabinieri lo stavano immobilizzando ha colpito un parafango dell'auto di servzio, provocando una vistosa ammaccatura.

E' stato poi trasportato nelle camere di sicurezza della locale caserma, ma nemmeno lì ha trovato pace. Ha infatti preso a testate il muro della stanza provocandosi, stando alla diagnosi dei sanitari dell'ospedale di San Daniele, un'escoriazione alla fronte giudicata guaribile in quattro giorni.

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