Ubriaco va via senza pagare il conto, torna sobrio e chiede scusa

Quella che sabato sera sembrava una vera e propria fuga si è rivelata essere una semplice dimenticanza dovuta ai fumi dell'alcol. Il racconto del simpatico episodio capitato all'Aquila Nera di via Piave

Epilogo positivo - se non proprio buffo - ieri sera in via Piave. Se solo un giorno fa vi abbiamo raccontato l'episodio del "pranzo con fuga" accorso alla pizzeria "Atlantide" nella vicina via Vittorio Veneto, oggi vi raccontiamo il lieto fine di quello che sembrava un secondo pasto a scrocco capitato ai danni del ristorante Aquila Nera gestito da Luca Masarotti. 

La cena 

La sera di sabato scorso, 7 ottobre, un 60enne tedesco, alto, robusto, gentile e distinto, si è presentato al bancone chiedendo di mangiare. "Era solo- ci ha raccontato il titolare dell'Aquila Nera - ma la situazione era abbastanza caotica: avevamo tutti i tavoli occupati e altri clienti che aspettavano di sedersi. Lo straniero, con un perfetto inglese, ha però insistito, spiegandoci che aveva letto una recensione sul nostro ristorante, che voleva assolutamente cenare da noi e che si sarebbe accontentato anche di un tavolino posto nel giardino esterno". Così, per non deluderlo, lo hanno fatto accomodare e lo hanno servito. Ha ordinato un antipasto, un secondo, un dolce e una bottiglia di sauvignon. Finita la cena è andato in bagno, dopodiché è uscito lasciando il conto da pagare, circa 70 euro, la bottiglia e il piatto vuoto sul tavolo. 

Le scuse

Lunedì sera, infine, a due giorni di distanza, la sorpresa. Il signore, questa volta sobrio e un po' in imbarazzo, è infatti entrato nel locale e ha spiegato alla moglie di Masarotti - che parla benissimo il tedesco - che si era completamente dimenticato di pagare a causa dell'eccessivo vino bevuto. O meglio, era convinto di averlo fatto. Poi i dubbi hanno iniziato a tormentarlo e, una volta ricomposto il puzzle dei ricordi, è passato nel locale per saldare il debito e scusarsi. "Il tedesco ha spiegato a mia moglie che aveva provato a passare già il giorno dopo ma eravamo in turno di riposo - ha aggiunto il gestore -. E' per questo che ha pagato il conto solamente ieri. Peccato che non c'ero, altrimenti gli avrei offerto volentieri un taglio per ringraziarlo del gesto. In sei anni fortunatamente mi sono capitati solo due episodi di pasti a scrocco. Una volta, però, ho inseguito una coppietta e l'ho costretta a tornare indietro" ha concluso Masarotti

Finge di andare in bagno, ma imbocca l'uscita e non paga il pranzo

Aquila Nera-3

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