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Rifiuti abbandonati in città

Rifiuti abbandonati in città

"No al turismo dei rifiuti a Udine, altrimenti discarica a cielo aperto"

Dopo aver ricevuto alcune segnalazioni sul fenomeno il Pdl cittadino, per voce del suo esponente Vincenzo Tanzi, accusa l'amministrazione comunale di non far rispettare le regole già in vigore

Il Pdl cittadino solleva la questione del "turismo dei rifiuti". Secondo Vincenzo Tanzi sarebbero parecchi quelli che approfittano dei cassonetti udinesi per disfarsi dei quanto di ingombrabte hanno a casa

«I pendolari dei rifiuti, le discariche abusive e gli ingombranti ai lati dei cassonetti, consegnano un’immagine di Udine un posto privo di controlli dove tutto è permesso. Mi sono arrivate segnalazioni da parte di residenti della periferia di Cussignacco/Paparotti, che hanno notato autovetture e persone, molto probabilmente non residenti e di passaggio, che scaricano i sacchi dell’immondizia nei cassonetti della Net. Altro caso eclatante è la discarica a cielo aperto nell’ex Frigorifero. All’interno di una recinzione divelta nel complesso dove dovrebbe sorgere il Museo di storia naturale, ci sono rifiuti di ogni genere. Pneumatici, divani, tavoli, una rete metallica, coperte e cucce per cani e il posto da l’idea di un ricovero per la notte».

Tanzi si appella al diritto scritto in materia: «se è vero che è in vigore il Testo unico ambientale, com’è possibile che certe zone della città sfuggono al controllo? La Net e gli agenti della polizia municipale continuano nella loro attività di controllo e monitoraggio per sanzionare chi delle regole se ne infischia»?

Non viene risparmiata nemmeno l'amministrazione comunale, in questo caso nella persona dell'assessore competente: «l’assessore alla Qualità della città Lorenzo Croattini, nonché responsabile alla Vigilanza urbana, aveva promesso di dare battaglia al "turismo dei rifiuti" compreso il proliferare selvaggio delle discariche abusive. Croattini adotti il pugno di ferro intensificando i controlli, poiché questo malcostume comporta il recupero e lo smaltimento forzato, un surplus di rifiuti e un costo in più per l’amministrazione e, quindi, per i cittadini di Udine».
 

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