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Martedì, 18 Gennaio 2022
Cronaca

Tumori del collo, giornata di prevenzione negli ospedali di Latisana e Tolmezzo

Parte la campagna Prevenire è più facile che dire otorinolaringoiatra. In occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione per questa tipologia di neoplasie, martedì 23 novembre, screening gratuiti e senza prenotazione

Nella giornata di martedì 23 novembre, in occasione della giornata nazionale di sensibilizzazione sui tumori del collo, negli ospedali di Latisana e Tolmezzo sarà possibile sottoporsi ad un'attività di screening per le neoplasie del collo. Le visite si svolgeranno con accesso diretto senza prenotazione dalle 14 alle 18. Nello specifico: presso l'ospedale di Latisana al primo piano della piastra ambulatoriale e presso l'ospedale di Tolmezzo, nella parte “vecchia” al primo piano, ambulatorio 3. La visita riguarderà solamente casi che abbiano una sintomatologia riferibile a una massa sul collo e non è relativa ad altre problematiche di interesse di otorinolaringoiatria.

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La prevenzione

I tumori della testa e del collo sono al settimo posto fra le neoplasie più comuni in Europa con oltre 150 mila nuovi casi diagnosticati nel 2012. Queste neoplasie sono due volte più comuni del cancro del collo dell’utero. In Italia, i tumori della testa-collo rappresentano il 3 per cento di tutti i tumori con un’incidenza di 18 nuovi casi l’anno ogni 100 mila abitanti e una tendenza all’incremento. Per queste patologie, infatti, si prevedono circa 9.500 nuovi casi e 4.500 decessi l’anno con una frequenza media tre volte superiore nei maschi rispetto alle femmine ed un’incidenza che aumenta progressivamente con l’età a partire dai 50 anni. La sopravvivenza netta per questi tumori a 5 e 10 anni è, rispettivamente, del 57 per cento e 48 per cento ed è fortemente influenzata dalla precocità della diagnosi. Nonostante la sua gravità e la crescente diffusione, c’è poca consapevolezza sociale del cancro della testa e del collo ed i risultati delle cure sono ancora insoddisfacenti malgrado gli importanti sviluppi nelle tecniche di diagnosi e cura che si sono verificati nell’ultimo decennio. Oltre la metà dei casi giunge alla prima diagnosi con malattia localmente avanzata o metastatica, e di questi il 60 per cento morirà per la malattia entro cinque anni. Al contrario, i pazienti diagnosticati negli stadi iniziali della malattia hanno un tasso di sopravvivenza dell’80-90 per cento.

Diagnosi precoce 

La comparsa di una tumefazione del collo, senza altri disturbi, in un adulto, può essere la prima manifestazione di un tumore della testa e del collo e costituire l’unica spia di un carcinoma del naso o della gola (c.d. VADS: vie aeree-digestive superiori), di un linfoma, di un tumore tiroideo o di un tumore delle ghiandole salivari. La diagnosi tempestiva di una metastasi cervicale è raccomandata perché il ritardo peggiora lo stadio e la prognosi della malattia.

I fattori di rischio

Il 75 per cento dei carcinomi della testa e del collo è causato dal fumo di tabacco e dall’abuso alcolico con un effetto sinergico. Altri fattori in causa sono esposizioni professionali (polveri di legno, lavorazioni del cuoio, amianto, nichel...); alcune infezioni virali quali il virus del papilloma umano (HPV) ed il virus di Epstein-Bar (EBV); l’esposizione a radiazioni ionizzanti e/o ad inquinanti atmosferici. Fattori favorenti possono essere anche alcune abitudini o comportamenti come una dieta povera di fibre vegetali e ricca di carni rosse, l’obesità e una scarsa igiene orale.

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