Cronaca Centro / Via Grazzano

Via Grazzano, in azione la "truffa dei vestiti di lusso"

Un professionista udinese è stato intercettato questa mattina da un presunto vecchio amico, che ha cercato di vendergli della merce griffata in maniera sospetta

Uno scorcio di via Grazzano

«Ciao, come va? È da un sacco di tempo che non ci si vede! Sei sposato? Hai figli?». Queste, più o meno, sono state le frasi di circostanza con le quali questa mattina un uomo ha attirato l’attenzione di un passante in via Grazzano, all’altezza dello spiazzo che si trova di fronte all’osteria “Al Marinaio”. Si trattava di un soggetto sui 35 anni, moro, in carne, stempiato, vestito elegantemente  e con un accento del meridione. 

L'APPROCCIO. Seduto all’interno di una vettura - una Fiat 500 X - il personaggio in questione millanta confidenza e un rapporto di amicizia datato con la persona intercettata - un professionista udinese -. Le domande generiche  sulla vita personale proseguono, fino a quando l’interlocutore viene invitato a salire in auto per «vedere delle cose».

UN ANZIANO VITTIMA DELLA TRUFFA DELL'OROLOGIO

VESTITI DI PREGIO. A quel punto il professionista, non fidandosi e non ricordandosi dell'individuo, inizia a cautelarsi, e decide di osservare la scena dalla strada, lasciando la porta del passeggero aperta. Da quel momento il finto amico  - sostenendo di lavorare per Diego Della Valle, e che per lo stesso imprenditore marchigiano starebbe organizzando un mercato in piazza Primo Maggio il prossimo 20 maggio - inizia a esporre vestiti apparentemente di alta qualità, con tanto di cartellini con i prezzi: un maglione di cachemire a 400 euro, un foulard a 300 euro, una cintura per 140 euro e altri capi ancora.

IL TENTATIVO. D’un tratto infila tutto in una borsa - marchiata Della Valle - e propone di «comprare tutto quanto per il solo prezzo della cravatta», val a dire 140 euro. Il professionista non abbocca e rifiuta la cosa, chiudendo tutto quanto con un secco «mi spiace, non ho denaro con me, vado via». Capita la mala parata il truffatore propone di «fare un prelievo al bancomat», ma ovviamente niente da fare. Gli ultimi tentativi si concretizzano in un «dammi quello che vuoi» e «a maggio sarai mio ospite a cena», ma ormai la truffa - con la vittima che ha tagliato velocemente la corda - è andata a vuoto. 

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