Mette in vendita la sua auto e si ritrova con 10mila euro in meno in tasca

Vittima della truffa è un uomo residente in provincia di Treviso. La vicenda si è sviluppata tra il Friuli e il Veneto

Pubblica un annuncio su un sito per vendere l'auto e si ritrova con 10mila euro in meno. A essere truffato è stato un cittadino italiano residente in provincia di Treviso, vittima dello stratagemma architettato da un gruppo di persone. 

La vicenda

Il 21 maggio il soggetto ha denunciato di essere stato vittima della truffa. Tutto è partito con delle trattative per la compravendita del mezzo nel corso delle quali la persona che si era dichiarata come potenziale acquirente si presentava spesso agli appuntamenti, avvenuti sia in località venete che del Friuli Venezia Giulia, in compagnia di un’altro individuo.

I contatti

Nel corso degli incontri l’acquirente sosteneva di avere a disposizione circa 30mila euro in banconote da 500, ma di non poterli versare in banca per problemi con gli istituti di credito, proponendo quindi al venditore di effettuare uno scambio tra le banconote da 500 euro e banconote di piccolo taglio, concordando alla fine uno scambio di 10mila euro.

L'incontro

Nella data stabilita per l’operazione il truffato e i truffatori si sono incontrati in un appartamento di Udine e, nel momento in cui il venditore consegnava le banconote di piccolo taglio, i truffatori - con uno stratagemma - si sono impossessati della borsa col denaro e sono usciti dalla casa, lasciando da solo il malcapitato, che ha così allertato le Forze di Polizia.     

Le perquisizioni e gli arresti

L'attività investigativa ha permesso di identificare cinque soggetti che, a vario titolo, hanno preso parte alla truffa. Nella giornata lunedì la Polizia ha effettuato delle perquisizioni domiciliari a Udine e Pradamano, che hanno permesso di trovare dei riscontri positivi all’attività di indagine. Nel corso della perquisizione effettuata a Pradamano due degli indagati hanno opposto resistenza con un'aggressione verso i poliziotti. Sono stati così tratti in arresto per il reato di resistenza a pubblico ufficiale il 24enne T.M. e la moglie 27enne C.K., entrambi residenti nel comune alle porte di Udine. 

Il processo

Nella giornata di ieri si è svolto il processo per direttissima, in seguito al quale il tribunale ha convalidando l’arresto e ha disposto la liberazione degli imputati in attesa del processo che si terrà nel mese di settembre. 

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