Anziana truffata da finti carabinieri, colpo da 2 mila euro a Codroipo

Le avevano "arrestato la figlia". La donna, pur di saperla libera, ha così versato monili e contanti per il suo rilascio

Un raggiro in piena regola è venuto alla luce ieri pomeriggio a Codroipo ai danni di una signora anziana residente nella zona di via Pola. La truffa è stata scoperta e denunciata solamente a colpo avvenuto, verso le 15.30. Vittima della messinscena una povera 80enne che, spinta dall'amore verso la figlia, è cascata completamente nella trappola preparata e tesa da due farabutti.

Primo atto

Ieri, nel primo pomeriggio, un sedicente carabiniere ha dato inizio al teatrino chiamando al telefono la sua vittima, un signora classe 1937. Dopo essersi presentato, l'uomo ha spiegato all'anziana che la figlia si trovava in stato di fermo presso la caserma di Codroipo in quanto responsabile di un grave incidente che aveva causato alcuni feriti. Per questo motivo un suo eventuale rilascio sarebbe stato consentito solamente attraverso il pagamento di una cauzione da 2 mila euro da pagare a stretto giro di posta.

Secondo atto

Passati alcuni minuti, un complice si è quindi presentato alla porta dell'anziana a riscuotere la somma di denaro. Presa alla sprovvista, preoccupata e in ansia, l'80enne ha arraffato il contante presente in casa, ma, non essendo sufficiente, ha chiesto e straordinariamente ottenuto  la possibilità di aggiungere alle banconote alcuni gioielli in oro per raggiungere l'ammontare prefissato per la cauzione.

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Epilogo

Solo una volta consegnato il denaro e i monili in oro l'anziana madre ha provato a chiamare la figlia, liberata grazie al suo tempestivo intervento. Scoperto che la figlia stava bene e non era assolutamente stata coinvolta in un incidente ha capito di essere stata vittima di un tremendo raggiro. Madre e figlia hanno quindi deciso subito di contattare i carabinieri, quelli veri, e di raccontare l'inganno subito in qualche modo "a loro nome".

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