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Domenica, 27 Novembre 2022
Cronaca Palmanova

Invalido ma non troppo: 49enne usava la carrozzina solo fuori casa

Un uomo originario di Palmanova ma residente in Veneto è indagato per truffa aggravata insieme alla moglie: percepiva assegni di invalidità nonostante la diagnosi fosse migliorata

Fuori di casa in carrozzina, dentro casa lavorava normalmente in piedi. Un uomo originario di Palmanova ma residente in provincia di Belluno è stato denunciato per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. L'uomo, un 49enne, percepiva 1400 euro al mese di pensione di invalidità, in più sua moglie otteneva 9600 euro annui in assegni di accompagnamento. In totale i due avrebbero percepito circa 200mila euro erogati dall'Inps.

I fatti

Protagonista della vicenda un uomo di 49 anni residente a Sedico, in provincia di Belluno, ma friulano d'origine. L'uomo è stato rinviato a giudizio per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, insieme alla moglie. La truffa è stata "scoperchiata" dai carabinieri di Belluno: parte civile l'Ulss Dolomiti, a seguito di alcuni insistenti voci che circolavano in paese. In molti, a quanto pare, vedevano l'uomo comportarsi normalmente all'interno delle mura domestiche e in giardino, dove tagliava prato e siepi e spostava pesi senza apparenti problemi fisici gravi, salvo poi salire a bordo di una carrozzina nel momento in cui doveva farsi vedere in pubblico.

La storia

All'uomo, nel 2012, era stata riscontrata una paraplegia da lesione midollare. A seguito della visita medica in questione, la commissione gli riconosce una totale e permanente invalidità lavorativa, con impossibilità di camminare senza l'aiuto permanente di un accompagnatore. L'accusa però poggia tutta la sua teoria sul fatto che la coppia abbia non solo simulato una patologia più grave di quella reale, ma che i due abbiano anche deciso di non mettere in evidenza i miglioramenti fisici intercorsi negli anni. Durante una visita effettuata nel 2020, all'uomo è stata però cambiata la diagnosi: da paraplegia a paraparesi, con una gravità meno accentuata, un grado di invalidità del 70% e conseguente riduzione della capacità lavorativa che non avrebbe dovuto dare diritto ad alcun trattamento pensionistico o assegno di invalidità.

Le pensioni

Al 49enne, invece, sono state riconosciute la pensione di invalidità dei lavoratori dipendenti, quella per gli invalidi civili e l'assegno mensile di sostentamento per le cure domiciliari, oltre all'accompagnatoria per la moglie. Il Gip ha così rinviato a giudizio la coppia, che sarà sentita in aula nei primi mesi del 2023. Sotto l'attenzione il periodo che va dal novembre 2020 a febbraio 2021. 


 

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